Il primo dei cinque colli da scalare si trova sul Sella di Roa (seconda categoria, 908 metri d'altezza, con una pendenza massima dell'11%). A seguire, il Passo Manghen (prima categoria, 2.047 metri e una pendenza massima del 15%), il Passo Pampeago/Rejrerjoch (prima categoria, 2.006 metri e una pendenza massima del 16%), il Passo di Lavazè (seconda categoria, 1.805 metri di altezza e una pendenza massima del 13%) e l'ultimo proprio sull'arrivo, sull'Alpe di Pampeago (prima categoria, 1.740 metri e una pendenza massima del 16%).
Solo la prima parte del tracciato è pianeggiante, con una leggera salita fino ai piedi di Lamon, dove poi comincerà il festival delle salite. Molto veloci le discese di giornate, a cominciare da quella dal Passo Manghen, che porterà al traguardo volante di Tesero.
Il Giro d'Italia ha registrato numerevoli arrivi nella città di Treviso, a cominciare dal 1927 (successo di Alfredo Binda) fino al 2004, con la vittoria di Alessandro Petacchi.
L'Alpe di Pampeago, invece, viene ricordata soprattutto per le imprese di Marco Pantani, che nel 1998 difese la maglia rosa dagli attacchi di Pavel Tonkov nel 1998. Nel 1999 fu Gilberto Simoni conquistare la vittoria di tappa sull'Alpe di Pampeago, mentre nel 2008 era toccato a Emanuele Sella alzare le braccia sul traguardo.
La diciottesima tappa
La diciassettesima tappa
La sedicesima tappa
Leggi qui tutte le ultime notizie sul ciclismo
Condividi