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Mark Foster, campione del nuoto britannico: 'Sono Gay'

L'apertura a 47 anni: 'Per anni ho raccontato mezze verità'

Mark Foster - immagine web

09:19 - 29 Novembre 2017

Per anni i tabloid hanno cercato di capirne l'orientamento sessuale. Amici e parenti lo sapevano da tempo, ma il resto del mondo ne è rimasto all'oscuro grazie ad una rete di mezze verità.

Ora Mark Foster, 47 anni, ex campione olimpico britannico, 8 volte record del mondo nei 50 stile libero e 50 farfalla, si apre al mondo e si racconta al Guardian : "Sono gay!"

Non volevo essere costretto a fare coming out  e così ho schivato la questione per tanto tempo, andandoci in punta di piedi e diventando un maestro nel raccontare delle mezze verità, per paura di diventare vulnerabile ed essere ferito. Ma adesso che sono un uomo di mezza età e non sto più gareggiando ho capito che è arrivato il momento di uscire allo scoperto. Avrei voluto farlo quando ho incontrato il mio primo partner a 21 anni, ma non ero pronto e avrei avuto il terrore di essere giudicato. E poi non sono certo il primo sportivo gay ad ammettere di essere omosessuale, Gareth Thomas e Tom Daley hanno aperto la strada.

All'Olimpiade del 2016 parlarono di una relazione fra me e Rebecca (Adlington, ndr) perché lei mi stringeva la gamba sotto al tavolo durante le gare quando eravano commentatori per la BBC - continua l'ex nuotatore, che oggi lavora anche come modello e motivatore - ma lei sa che sono gay e conosce anche il mio compagno. Quello era semplicemente un gesto che avevamo concordato quando lei non voleva rispondere alle domande e lo facevo io, ma ci hanno montato tutta una storia sopra, anche se sarebbe bastato che dicessi 'non siate stupidi, sono gay' per far finire tutto.

Invece ci è voluto un altro anno, in cui l'alteta ha imparato ad aprirsi col suo terapeuta e durante il quale ha affrontato la morte del padre (che sapeva dell'omossessualità del figlio, anche se non ne hanno mai parlato molto) e si è preso una pausa dal compagno.

Avevo bisogno di guardarmi dentro e di capire me stesso anche se in genere non mi piace pensare ma agire. Ho vissuto una vita apertamente gay coi miei amici e la mia famiglia, ma l'ho sempre tenuto nascosto come nuotatore. Un mio collega australiano una volta mi disse: 'il motivo per cui non hai mai vinto una medaglia olimpica è che hai sempre avuto paura dei riflettori e che non volevi mostrare il vero te'. Non so se questo sia vero, ma quando hai passato tutta la tua vita a nasconderti, questo alla lunga può aver avuto un peso. Ho perso gare e infranto record mondiali, non dico che avrei vinto una medaglia olimpica, ma forse, se non avessi elaborato inconsciamente tutte queste cose, avrei ottenuto di più

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