Pugilato
Maludrottu sogna la corona EBU dei supergallo
Il pugile di Olbia aspetta di sapere cosa intende fare il britannico Munroe, che potrebbe rinunciare al titolo.
LaPresse
Brian Stefen Paul 01/03/2010
“Non so che cosa stia aspettando Munroe a far sapere che cosa intende fare. Attendiamo il 9 marzo per conoscere l’esito dell’asta. Penso che alla fine lui deciderà di lasciare vacante il titolo e che ce lo contenderemo Jason Booth e io, ma per il momento è ancora tutto da vedere”. Simone Maludrottu (30-3-0; 11 ko) si dice pronto per una grande sfida continentale, magari per la corona EBU dei supergallo.
Ma prima è necessario che il detentore, Rendall Munroe (20-1-0, con 8 ko), lasci vacante il trono. Decisivo l’esito dell’asta per l’aggiudicazione del match tra ‘The binman’ e Jason ‘2-Smooth’ Booth (35-5-0; 15 ko), lo sfidante ufficiale, che scadrà appunto il 9 marzo. Munroe è poi tentato dalla carriera mondiale e ha già fissato per 23 aprile prossimo, sul ring dello Skydome di Coventry, la semifinale con il 27enne messicano Victor ‘Vikingo’ Terrazas (25-1-1; 13 ko). Il vincitore diventerà lo sfidante di Toshiaki Nishioka (35-4-3; 22 ko), campione del mondo WBC della categoria.
“Penso che finirò per affrontare Booth, sempre che Munroe lasci vacante la corona. In classifica europea i primi due siamo Booth e io, a meno che non mi facciano retrocedere alle spalle di Bernard Dunne, cosa assai improbabile perché non ci sono ragioni valide per una cosa del genere. Ne consegue che il titolo continentale dei supergallo ce lo giocheremo io eBooth”, racconta ‘Boom Boom’ a ‘BoxeRingWeb’.
“Spero però di non combattere in Inghilterra. Questa volta vorrei combattere in Italia, possibilmente a Olbia (la città dove è nato 31 anni fa il pugile sardo, ndr), non certo perché abbia paura di andare a casa del mio avversario ma perché il match contro Munroe ha dimostrato quanto sia difficile riuscire a spuntarla in Inghilterra”.
“Tanto di cappello per il campione d’Europa che è un ottimo pugile che si allena seriamente. Tuttavia, contro di me Munroe ha fatto ricorso a diverse scorrettezze che spettava all’arbitro impedire richiamandolo (il 20 novembre scorso a Nottingham, ndr). Non credo che in Italia gli sarebbe stato permesso. Chissà che un giorno le nostre strade non si incrocino di nuovo”, conclude Maludrottu.
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