Sport invernali

 

Tomba: “Il mio erede ancora non si è visto”

L’ex campione bolognese guarda con nostalgia al passato: “Difficile che ritornino atleti come Stenmark”.

sci,alberto tomba,sport invernali AP Brian Stefen Paul 24/11/2009

Il mio erede ancora non si è visto”. Alberto Tomba si racconta in un’anticipazione dell’intervista rilasciata alla Fondazione ‘Laureus Sport for Good’ e guarda con un pizzico di nostalgia al passato dello sci: “Atleti come Ingemar Stenmark con le sue vittorie e la sua lunghissima carriera adesso è molto difficile che ritornino”.

L’ex campione del Circo Bianco rivolge poi lo sguardo ai prossimi Giochi Invernali di Vancouver 2010: “Lo sanno tutti come la penso: quella è una gara one-shot: se ti svegli male quella mattina, hai la febbre, c’è nebbia, tutti i pronostici non valgono più niente”.

A più di vent’anni da Calgary ’88, Olimpiadi in cui trionfò sia in slalom gigante che speciale, ‘la Bomba’ tornerà in Canada, questa volta nella veste di commentatore tv: “Sono molto felice di essere impegnato a bordo pista, così potrò dire di avere partecipato ai Giochi in tutti i ruoli: da atleta, salendo sul gradino più alto del podio, da organizzatore con il Comitato di Torino 2006, da promotore per la candidatura del 2014, e adesso, per la prima volta come commentatore tv”.

Nella lunga intervista Tomba, e che il 19 dicembre prossimo spegnerà 43 candeline, commenta anche i recenti successi delle campionesse dello sport italiano: “Che importa uomini o donne! Si tratta di sport italiano, l’importante è che la bandiera tricolore venga sventolata sul gradino più alto del podio”.



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