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Tutto tranquillo

Passata una grande stagione è tempo di bilanci ed è tempo di pensare al mercato. Ma la UEFA è probabile.

Mauro Bajo 05/08/2003 Un punto non fa la felicità. Ancora una volta costretta al pari, la squadra di Vavassori impone ritmo e gioco alla Fiorentina, ma alla fine si deve accontentare e non approfitta dell’ennesimo pari dell’Inter. Niente sorpasso, niente tre punti, ormai più unici che rari (due sole vittorie nel girone di ritorno, quattro sconfitte e nove pareggi), e a centottanta minuti dalla fine del campionato saranno Udinese e Juventus a decidere se l’Atalanta andrà in Europa o no. Davvero una bella impresa.
Che quella con i viola fosse una gara da vincere è la classifica che lo diceva. Il campo, invece, ha confermato soltanto Cristiano Doni infallibile rigorista (e rimane il rimpianto del rigore sbagliato da Nappi contro la Reggina), ma anche una retroguardia tornata all’antico che manca del solo Paganin, comunque ben sostituito da Rustico.
In settimana due le notizie di rilievo. Intanto l’ingaggio di Fabiano Medina da Silva, brasiliano classe ’82 che prenderà il posto di Donati e da il via alla campagna acquisti. Poi la definizione della sede del ritiro che sarà a Sarre, in Valle d’Aosta.
Per questa settimana, con un turno di riposo della serie A per l’impegno della nazionale, si sono capovolti i ruoli dei due ct. Trapattoni chiama in nazionale due nerazzurri, Zauri e Damiano Zenoni, mentre Gentile per l’under si deve accontentare soltanto di Ivan Pelizzoli, lasciando a casa Donati, Bellini e Pinardi, tutti infortunati.
Non si accontenta neppure Maurizio Ganz, che dopo tanta panca, a Firenze deve digerire anche un allontanamento verso la tribuna. Ormai è rottura. Il figliol prodigo alla fine della stagione se ne andrà. Destinazioni probabili Venezia o Piacenza.
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