News

 

Ricomincio da capo

Justin Gatlin, ormai esule dell'atletica dopo il caso di doping, pensa al futuro. Un futuro nel football.

sport,atletica,gatlin,2006,100 metri AP Marco Arceri 02/12/2006 Reinventarsi a 24 anni, dopo due vicende di doping alle spalle, un record del mondo in coabitazione con Asafa Powell sui 100 metri (9"77), due ori mondiali nei 100 e nei 200 e un oro olimpico nei 100. Il grande epurato dell'atletica, Justin Gatlin, vive da esule questi mesi. Lontano dalla pista, lontano dai riflettori. Trovato positivo al testosterone ad aprile, Gatlin è stato squalificato per otto anni. Era la seconda positività - già nel 2001 venne trovato positivo all'anfetamina - e per puro miracolo si è salvato dalla squalifica a vita. Otto anni comunque equivalgono a una condanna a morte agonistica.

E allora Justin, carattere irrequieto, ha pensato di non stare fermo con le mani in mano. Fisico, potenza, agilità, scatto esplosivo, muscoli: si poteva sprecare tutto questo ben di Dio? No, e così Gatlin ha scelto di tentare la strada del football. Si è presentato per un provino al centro tecnico degli Houston Texas, una formazione che milita nella NFL (National Football League). E' stato messo all'opera come ricevitore, e ovviamente lo staff tecnico è rimasto ben impressionato soprattutto dalla sua velocità sul breve e dal suo scatto bruciante.

Gatlin, rifiutato dall'atletica, sta dunque tentando di rientrare nel businness da una porta di servizio. Non è stato l'unico. Ben Johnson dopo Seul cercò di coltivare la sua antica passione del calcio. Anche Dwain Chambers, pure lui squalificato per doping, ingannò il tempo nel football. E molti altri atleti hanno avuto carriere di rilievo. Per esempio l'ostacolista Nehemiah, record mondiale nel 1981 sui 110 ostacoli, giocò come ricevitore tra il 1982 e il 1984 nella NFL, arrivando pure a vincere un Superbowl nelle file dei San Francisco 49ers.


  • Commenta Commenta
  • Share
  • Stampa
  • Invia
  • Vota

Scegli quante stelle

0voti

IN DIRETTA

ADV

ADV