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Un gol e due espulsi
Brescia-Perugia 1-0
© Associated Press
Ludovica Rampoldi 13/01/2001
Brescia-Perugia 1-0
Marcatori: 20’ Yllana (Brescia)
Formazioni:
Brescia (3-5-2): Srnicek; Petruzzi, Calori, Bonera; Esposito, A. Filippini, Bisoli, Yllana ( dal 33’st Correa), Bachini;Turkyilmaz, Hubner.
Perugia (3-5-2): Mazzantini; Rivalta, Materazzi, Di Loreto; Ze Maria (dal38’st Ahn), Baiocco, Tedesco (dal 33’ Blasi), Liverani, Pieri; Vryzas, Tatti ( dal 44’ Goretti)
1° Tempo:
Brescia-Perugia significa soprattutto Mazzone e Cosmi, i due allenatori più folcloristici della Serie A, quasi due alieni in un calcio sempre più avveniristico e multimediale. Nel prepartita ci sono state reciproche attestazioni di stima tra i due tecnici, ma la partita non si presenta certo come una pacifica amichevole. Mazzone stavolta deve vincere a tutti i costi, concretizzando con i 3 punti il buon gioco finora espresso dalla sua squadra. Non dispiacerebbe a Mazzone dare una brutta sorpresa al suo ex presidente Gaucci; tra i due la sintonia è finita da un pezzo lasciando la sua scia di polemiche: occasione in più per vincere per la prima volta davanti al proprio pubblico. Kalle Rummenigge è in tribuna per osservare il greco del Perugia Vryzas. La partita nei primi minuti non offre un grande spettacolo, entrambe le squadre sembrano più impegnate a non subire reti piuttosto che a costruire gioco. Hubner al 1’ ci prova dalla distanza ma il suo tiro viene respinto. Risponde Materazzi con una punizione che sfiora la traversa. Al 20’ Yllana porta in vantaggio i padroni di casa con un gol splendido: ottimo controllo e conclusione in girata potente e precisa che batte Mazzantini. Il ritmo si riscalda, il Perugia cerca di reagire ma il Brescia è sempre pericoloso in contropiede. Proprio in un’azione di rimessa abilmente orchestrata da Hubner c’è un intervento dubbioso in area su Filippini. Il Brescia reclama invano il rigore a Borriello. E’ sempre il Brescia che si porta in attacco e al 29’ Mazzantini in tuffo si salva da un bel tiro di Bachini mentre al 31’ una punizione di Turkyilmaz finisce fuori di poco. Bastano un paio di minuti per imprimere alla partita una svolta decisiva: doppia espulsione nelle file del Perugia per Baiocco (immediata per proteste al 38’) e Liverani (doppia ammonizione al 40’). Gli umbri protestano vivacemente e non senza motivo: forse con Baiocco Borriello è stato troppo severo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo proprio mentre Turkylamz stava caricando in area un tiro che sarebbe potuto diventare pericoloso.
2° Tempo:
La partita, probabilmente già segnata, continua con gli stessi giocatori del primo tempo. Al 9’ Hubner, a porta vuota, sciupa un’incredibile occasione: Rivalta riesce con il piede a deviare il tiro in angolo. Il Brescia, nonostante il doppio vantaggio numerico, non riesce a chiudere la partita e il suo gioco prudente viene fischiato dai tifosi. Ci prova Hubner, che di testa sfiora il palo su cross dell’ottimo Bachini, dando l’avvio a quello che sarà un vero e proprio monologo bresciano. La squadra di Mazzone spazia a tutto campo, sfiora pali, si trova più volte davanti a Mazzantini, ma proprio non riesce a concretizzare. Dall’altra parte il Perugia, in nove e con il centrocampo annichilito, sta lottando coraggiosamente e obbliga i lombardi a coprirsi. Turkylmaz va vicino al 2-0, ma la sua conclusione, ravvicinata e potente, colpisce il palo. Anche Bachini si adegua al leit motiv della partita e il suo tiro finisce fuori di un soffio. Cosmi incita la sua squadra a non mollare: colpisce la grinta del Perugia, che in una partita senza storia, con coraggio e generosità tenta di tutto per arginare lo (sterile) arrembaggio bresciano. Addirittura sul finale di partita il Brescia patisce con sofferenza mentre Mazzone aspetta impaziente il triplice fischio dell’arbitro per poter festeggiare con i suoi giocatori la prima, sudata, vittoria casalinga.
Commento
Da salvare in questa partita c’è solo il gol di Yllana. Le due espulsioni hanno di fatto chiuso la gara che da quel momento non ha avuto più niente da dire, eccetto il freddo elenco degli errori bresciani. Il pubblico del Rigamonti ha atteso con ansia il fischio finale e non ha esitato a criticare la propria squadra, incapace di affondare il colpo di grazia contro un nemico decimato. Comunque Mazzone agguanta tre punti d’oro ed era questa l’unica cosa importante per lui e per i suoi ragazzi, che prima di oggi giocavano bene ma senza risultati. Oggi il Brescia ha giocato male ma ha finalmente vinto. Il Perugia di Cosmi non esce ridimensionato da questa sconfitta ma riconferma anzi le grandi doti caratteriali di cui questa squadra è dotata.






















