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Milan opaco ma vincente sul Modena

C'è voluta una sbavatura di Ponzo ad un quarto d'ora dalla fine ed il decimo rigore stagionale a favore (indubbio) per consentire ad un Milan dal gioco scontato di cogliere la vittoria contro il Modena.

sport,calcio,milan,inzaghi,modena Nextamedia Gianluca Farina 05/08/2003 C'è voluta una sbavatura di Ponzo ad un quarto d'ora dalla fine ed il decimo rigore stagionale a favore (indubbio) per consentire ad un Milan dal gioco scontato di cogliere la vittoria contro il Modena e mantenere la testa della classifica. Kaladze va giù, Trefoloni indica il dischetto, Ancelotti inserisce Pirlo, che tocca un pallone e fa tre punti. Saltato l'equilibrio, Inzaghi fa subito il secondo gol, Scoponi nel recupero dimezza le distanze numeriche.

Ancelotti opta per il tridente osannato dal Presidente e mette Redondo a dirigere il traffico. Risultato: il Milan gioca sui ritmi dell'argentino (bassi), il trio delle meraviglie vive un pomeriggio dimenticabile. De Biasi di contro non può permettersi più la filosofia sbarazzina di inizio stagione, il suo Modena deve badare unicamente a salvarsi e dunque largo ad un undici di contenimento, con il solo neoacquisto Vignaroli davanti (e solo per tutti i novanta minuti).

E' proprio Vignaroli a scaldare i guanti di Dida all'inizio, che segna una fiammata degli ospiti destinata a spegnersi immediatamente. Poi il primo tempo filerà via equilibrato, con il Milan a manovrare in modo elegante ma poco redditizio (denunciano poca libertà Rui Costa, Inzaghi e Shevchenko) ed il Modena a proporre la sua onesta partita di contenimento, senza rinunciare alle sortite.

Kaladze non inquadra di testa la porta al 19', Ballotta al 31' rimedia ad un suo intervento impreciso su botta dalla distanza di Seedorf togliendo dai piedi di Shevchenko il gol facile. Sono le due uniche nitide palle gol di un Milan buono appena fino alla trequarti avversaria.

Si attendeva un Modena vittima sacrificale sull'altare del Milan, che corre per vincere tutto, ed invece il primo tempo si chiude con uno 0-0 fedele specchio della partita. I rossoneri non passano, e non divertono, ci sono proprio tutti i presupposti per l'ingresso di Rivaldo. Poco dopo Shevchenko, adombrato, lascia il posto a Tomasson ed il Milan cerca gloria con l'attacco nuovo.

Le novità non regalano smalto, il Modena prosegue senza fatica nel suo operato e si capisce che solo un fatto estemporaneo può variare il corso della partita. A togliere le castagne dal fuoco rossonero giunge la "bravata" di Ponzo, il solito disincanto pirliano dagli undici metri ed il raddoppio immediato di Inzaghi. Persdo per perso gli ospiti si scuotono e nella manciata di minuti finale costruiscono quello che non era riuscito nell'intero pomeriggio. Scoponi trova spazio in area e pareggio, Milanetto nel pieno del recupero "rischia" addirittura il pareggio.

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