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Al Dall'Ara niente sconti: 3-0 al Modena
Non riesce neanche al Modena di De Biasi di arrestare la corsa interna del Bologna che nella ripresa confeziona la sua sesta vittoria al Dall'Ara su sei partite. Reti di Locatelli, Cruz e Amoroso.
Gianluca Farina 05/08/2003
Non riesce neanche al Modena di De Biasi di arrestare la corsa interna del Bologna che nella ripresa confeziona la sua sesta vittoria al Dall'Ara su sei partite, irrobustendo la sontuosa classifica con il ventiduesimo punto che significa aggancio al Chievo Verona; davanti solamente le grandi. Come già all'Olimpico con la Lazio dura solo un tempo l'entusiasmo dei gialloblù, prima di lasciare spazio ad errori difensivi che ne segnano profondamente la giornata. Vince largamente il Bologna, assorbendo nel modo migliore l'infortunio prematuro di Signori e trovando nella testa di Locatelli e Cruz e nel destro di Amoroso la soluzione al grattacapo modenese.
Dura una manciata di minuti la partita di Signori; il tempo di confezionare la prima palla gol ed infortunarsi per lasciare malinconicamente il derby a Bellucci. Giocano bene le due emiliane. Spingono più i bolognesi, come gli capita sempre tra le mura amiche, più interessati al controllo i modenesi che però dimostrano di saper far male nelle ripartenze, veloci e potenti. Come intorno al 30' quando una doppia fiammata finalizzata da Mauri e Milanetto mette i brividi a Pagliuca e convince i gialloblù che la fortuna non si è schierata tra le proprie fila. Prima un diagonale sinistro di Mauri rende vano il tuffo del portiere bolognese per finire la sua corsa sul palo, un minuto dopo Milanetto approfitta di un'amnesia collettiva avversaria e vede il suo colpo di testa sfilare ad un niente dallo specchio della porta.
Passato lo spavento il Bologna riprende a tessere il suo gioco, ma prima del fischio di mezzo arriva alla conclusione pesante solamente con Bellucci, la cui conclusione trova Ballotta preparato. Finale con applausi per Castellini che sbarra la strada alla solita sgroppata di Kamara con un takle generoso e consegna ai suoi un primo tempo in equilibrio numerico. Ad inizio ripresa tra gli ospiti non riappare Sculli (prova abulica), ma Taldo; Modena con lo schema invariato, ma con ulteriori chili in più davanti.
La ripresa risulta effervescente come la prima parte, Bologna e Modena hanno in mente di regalare una gioia particolare ai propri tifosi. Nei primi dieci minuti a sbrigare più lavoro è Pagliuca, a raccogliere la prima palla sul fondo della rete però è Ballotta. De Biasi ricorderà e sottolineerà a lungo ai suoi ragazzi la bambola sul taglio in area di Locatelli con cui il Bologna va avanti, per non essere ripreso più. E' il momento decisivo della gara: Guidolin rinforza immediatamente la mediana richiamando Locatelli (applauditissimo) ed inserendo Amoroso, De Biasi molla gli ormeggi affidandosi in modo spregiudicato alla terza punta (Fabbrini per Ponzo).
Attacca a testa bassa il Modena e abbassa il baricentro il Bologna, aspettando il varco giusto in contropiede e nondimeno confidando nel fatto che il calcio alle volte è una scienza esatta. A dieci minuti dal termine il derby si decide: Bellucci si allarga, mira e crossa, spunta la testa di Cruz e per Ballotta è il secondo dolore domenicale. Appena il tempo di riprendere dal centro che Amoroso appone la sua firma personale con un destro che ha dalla sua tutto il tempo per aggiustare la mira. Tre a zero e tutti a casa. Felici i tifosi di casa per una squadra che a domicilio non delude mai, tristi ma non delusi i cugini, arrivati in tantissimi al Dall'Ara, che non mancano d'incoraggiare la propria squadra prima di consumare il breve viaggio verso casa.
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