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Emerson alla Juve: affare fatto
Quello che doveva essere è stato. Roma e Juve avevano tutto da perdere dal non trovare un accordo ed alla fine l'affare si è concretizzato. Ai capitolini vanno 14 milioni di euro più Brighi, ai bianconeri il mediano preferito da Capello.
Gianluca Farina 28/07/2004
Non sono ancora state apposte le firme sull’accordo (la quotazione in Borsa delle due società detta le rgole) ma Roma e Juventus hanno infine trovato l’accordo sul trasferimento a titolo definitivo del centrocampista brasiliano Ferreira Da Rosa Emerson in casa bianconera. Felice il neotecnico juventino Fabio Capello, che ora ha la mente che voleva a tutti i costi, felice anche la Roma, che non poteva più contare sul giocatore e dalla vendita ha tratto tutto sommato quello che cercava.
14 milioni di euro più il cartellino di Matteo Brighi (valutato 3 milioni di euro) questo il pacchetto che ha convinto la dirigenza giallorossa a dare il via libera ad una operazione intralciata dai complicati rapporti in essere da diversi anni tra le due società. Nato nella brasiliana Pelotas, 28 anni, Emerson prima di sbarcare in Europa ha giocato per quattro stagioni nelle fila del Gremio. La consacrazione internazionale è arrivata in seguito al suo passaggio ai tedeschi del Bayer Leverkusen.
Squadra con la quale il centrocampista ha giocato per tre stagioni, a partire da quella 1997/98, mostrando per intero le doti che ne fanno un elemento completo: pensiero e azione, tecnica e dinamismo, inserimento offensivo nel proprio codice genetico e buon rapporto con la porta avversaria. La Roma, stagione 2000/01, lo ha strappato al campionato tedesco a suon di miliardi (altri tempi) ed il brasiliano, dopo un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi sino alla fine di gennaio, ha contribuito in modo determinante alla conquista del terzo scudetto giallorosso.
Ancora due stagioni nella capitale, tra alti e bassi, poi la scelta di cambiare aria e casacca, mal sopportata dai tifosi capitolini. In particolare quando Emerson ha indicato in quella bianconera la maglia con cui sposarsi nuovamente. La ferrea volontà di Fabio Capello e la necessità della Roma di monetizzare la dipartita del brasiliano, prima che questi prendesse in mano il proprio cartellino, hanno determinato la sorte di questo complicato affare, con le due dirigenze ”nemiche” costrette un poco alla volta a fare un passo indietro rispetto alla propria intransigenza.
La chiusura della vicenda Emerson può ora aprire ulteriori scenari di mercato per le due società, entrambe convinte che per contrastare Milan ed Inter ci sia bisogno di qualche altro tassello. Fabio Capello l’intransigente ora si attende dai suoi uomini di mercato un altro paio di elementi: un difensore (Cannavaro?) ed una punta (Wiltord, Gilardino?). Cesare Prandelli dal canto suo, che dall’affaire Emerson avrà per sè Ferrari e Perrotta, oltre Brighi, spera che l’ottimo Franco Baldini porti all’ombra del Colosseo il desiderio numero 1: il parmense Gilardino.
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