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Il Chelsea su Ibrahimovic
Nuovo pretendente alla corte di re Zlatan, il Chelsea di Abramovich: se son rose fioriranno. Ma l'Inter si prepara ad abbassare la saracinesca e a togliere lo svedese dal mercato.
AP
Marco Arceri 17/06/2009
Un invitato in più al gran ballo in onore di Zlatan Ibrahimovic. Ora c’è anche il Chelsea. Perché intorno allo svedese si affollano le big d’Europa: tutte intorno a sgomitare, ma nessuna capace di fare il passo avanti e accollarsi una spesa che – tra richieste dell’Inter e ingaggio del giocatore – gravita intorno ai 100 milioni di euro. Una cifra fuori mercato. Allora così si attende qualche novità, un imprevisto.Il sospetto che l’Inter abbia sparato certe cifre per far fuggire a gambe levate i pretendenti è forte. Ancora una quindicina di giorni, poi a fine mese la società nerazzurra comunicherà al diretto interessato che le sue tante spasimanti altro non sono state che un flirt d’estate, e si resta a casa, a Milano, altro che destinazioni esotiche. Barcellona in stand by, Real Madrid impegnato sul fronte Ribery (pronta un’offerta da 55 milioni) ora però c’è anche il Chelsea.
Ancelotti ha chiesto disperatamente ad Abramovich una stella di mercato: svanito Kakà, lontano Villa, difficile Tevez (che è ormai a un passo dal Manchester City), rimane appunto lo svedese. Il club londinese – che già lavora da tempo per Gattuso e Pirlo – potrebbe dare un’accelerata al mercato, ricoprire di milioni Inter e giocatore e firmare così un colpo che farebbe più che felice il suo allenatore.
Peraltro un attaccante al Chelsea non è solo uno sfizio, ma anche una necessità. In Champions League infatti Didier Drogba rischia una lunga squalifica per la scenata contro l’arbitro al termine della semifinale contro il Barcellona: si parla addirittura di sei turni, praticamente fuori per tutta la fase a gironi della Coppa. Ibrahimovic sarebbe il migliore dei sostituti. Sull’argomento ha parlato anche Luis Figo, compagno di Zlatan all’Inter: “Secondo me Ibra resta qui, ma non si può mai dire: alla fine a decidere sono sempre i giocatori, non li puoi trattenere contro voglia”.






















