Calcio estero

Ligue 1: polvere d'Auxerre

I borgognoni approfittano del passo falso di Bordeaux e Lione e volano in testa. All'Abbé Deschamps si torna a sognare.

ligue 1 calcio 2009 2010 auxerre calcio AP Filippo Pazienza 23/11/2009 "Auxerre, c'est sérieux": l'Auxerre fa sul serio. In Francia ne sono tutti convinti, l''Equipe' in primis che sulla bontà delle ambizioni della formazione di Fernandez costruisce l'apertura della sezione dedicata alla Ligue 1. Dopo aver visto interrompersi l'anno scorso l'egemonia del Lione (che veniva da ben sette titoli di fila), il calcio francese aspetta di vedere se i biancoblu riusciranno nell'impresa compiuta nell'ultima stagione dal Bordeuax di Laurent Blanc. In attesa di capire se e quanto durerà, l'Auxerre è per ora al comando solitario complice i passi falsi dei campioni in carica e dello stesso Lione. Per i borgognoni, col Monaco è arrivato il settimo successo di fila, decimo risultato utile consecutivo in un inizio di campionato da sogno.

Dalle parti dell'Abbé Deschamps (stadio che prende il nome dall'abate fondatore dell'Association de Jeneusse Auxerroise, nome ufficiale del club) la mente torna immediatamente all'inizio degli '90, quando sotto la guida del 'santone' Guy Roux (in panchina per 44 anni praticamente ininterrotti) l'Auxerre era riuscito a centrare la doppietta titolo-Coppa di Francia nella stagione 1995-1996 oltre ad un'altra Coupe de France nel 1994, l'Intertoto del '97 e la semifinale Uefa persa col Borussia Dortmund nel '93. Poi, l'abbandono del tecnico di Colmar nel 2005 aveva segnato l'inizio di una fase travagliata e avara di buoni risultati.

Quella che guida la Ligue 1 con 26 punti (una lunghezza di vantaggio su Bordeaux e Lione, due su Lorient e Montpellier) è una formazione compatta, organizzata, senza particolari individualità e che fa della difesa il suo punto di forza (10 le reti subite, miglior retroguardia assieme al Bordeuax). La 'stella' assoluta è Benoit Pedretti (ex Marsiglia e Lione), regista ed elemento chiave del centrocampo di Fernandez. Brillano poi Berthod (ricercato anche dalle big italiane ai tempi del Lione) e il maliano Coulibaly in difesa e il rumeno Niculae in attacco. Reparto offensivo dove si sta mettendo in mostra il polacco Jelen, autore di 4 reti in 8 presenze.

Il sorpasso su Lione e Bordeuax è arrivato col successo interno sul Monaco firmato da Coulibaly e Ndinga mentre i prossimi impegni che aspettano i borgognoni si chiamano Paris Saint-Germain, Nancy e Lorient. Le chance di tenere lo stesso ritmo fino alla fine (8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in 13 giornate) sono remote, ma per il club del presidente Dujon sarebbe già un successo chiudere in zona Europa, obiettivo a questo punto più che fattibile. A distanza di quattro anni dall'ultima soddisfazione (la Coppa di Francia del 2005 dopo quella del 2003), All'Abbé Deschamps si torna a pensare in grande.




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