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Freddi Adu: gol dal futuro
Alla terza partita ufficiale nella Major League Soccer, il 14enne Freddi Adu ha segnato il primo gol della sua carriera. Il futuro lo attende a braccia aperte, parole d'elogio ricoprono l'enfant prodige. Intanto è già un fenomeno di marketing.
Claudio Moretti 22/04/2004
Se vai al “David Letterman Show”, negli States sei già una star mediatica. Freddi Adu ha 14 anni e oltre ad essersi seduto di fianco alla scrivania del doppio petto più ironico d’America, ha inanellato pure altre 500 tra interviste, apparizioni pubbliche e sessioni fotografiche. I DC United continuano a staccare biglietti, Adu è il primo atleta della Major League Soccer dopo l'ex padovano Alexi Lalas (il difensore con il pizzetto da capra rossiccio) ad avere sponsorizzazioni su scala nazionale.
Il suo esordio sulla ABC, ha fatto segnare il 64% di audience in più rispetto all'unico match trasmesso nel 2003. Tyler Ricks, boss del marketing Pepsi: "Freddy diventerà un marchio globale, nessuno come lui ha la capacità di trascendere ogni confine culturale ed etnico".
Ok, fin qui siamo fuori al campo, poi quando si entra sul rettangolo verde contratti e sponsor restano negli spogliatoi. Muscoli, testa e piedi si ritrovano nudi di fronte agli avversari. Ma anche a quel punto pare che andiamo benino.
Sembra fare più o meno ciò che vuole del pallone. Finte incredibili, ambidestro, tecnica notevole e tutto ad una velocità inattesa. Queste, almeno, le voce dei testimoni. “E’ forte, è scattante, ha equilibrio e una grande visione di gioco” dice Bruce Arena, allenatore della nazionale.
A Febbraio nella prima amichevole stagionale con il DC United ha già entusiasmato. La pressione è enorme. Le gelosie degli altri giocatori velenose. Ma il ragazzo ha le spalle larghe: “Devo solo andare giù al campo e giocare”.
Lo ha fatto nell’esordio il 3 aprile scorso nella prima giornata della MLS. Ed è stato il delirio all’RFK Stadium al momento del suo ingresso in campo al 61’ di D.C. United – San Josè. Non ha segnato, non ha fatto nemmeno una giocata degna di nota. Per la maggior parte del tempo è stato semplicemente in campo. Troppo poco per fare la storia. Tuttavia, solo entrando in campo, aveva scritto un capitolo della storia del calcio.
Una settimana dopo ha aggiunto altre pagine più scintillanti, mostrando sprazzi delle sue promesse. Il portiere dei Los Angeles Galaxy Kevin Hartman gli ha negato la gioia del gol su un destro potente; un altro “sold out” l’ha accolto al suo ingresso in campo a metà partita.
Un’altra settimana, e alla terza partita è arrivato pure il gol. Teatro: il Giants Stadium, East Rutherford (New Jersey). Testimone: una folla di 31.149 persone. Freddi sveste la tuta al 54’ e venti minuti dopo scatta alle spalle di due difensori. Joshua Gros lo serve in profondità e il 14enne non sbaglia il colpo.
Nel primo spot girato per la Pepsi Freddi Adu palleggiava con Pelè, che ha speso un paio di parole al miele per il ragazzo. Magari è presto per tutto. Tuttavia: occhio ai prossimi Mondiali. Nel 2006 forse non sarà solo un richiamo pubblicitario.
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