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Galileo che cambiò il mondo

A 400 anni dalle scoperte di Galileo e dal suo cannocchiale, l’Istituto e il Museo di Storia della Scienza di Firenze dedicano alle osservazioni dello scienziato toscano una mostra straordinaria.

eventi astronomia mostra il cannocchiale su galileo 400 anni Annarita Camardella 17/11/2009

L’universo cambiò  tra l’estate e l’autunno del 1609 grazie a Galileo, il cui cannocchiale consentì di confermare le rivoluzionarie teorie di Nicolò Copernico, che vedevano la Terra ruotare su se stessa e orbitare intorno al Sole. A 400 anni da quei giorni epocali, l’Istituto e il Museo di Storia della Scienza di Firenze hanno dedicato alle osservazioni dello scienziato toscano la grande mostra che viene ora presentata a Roma fino al 6 gennaio 2010 nella sede di Palazzo Incontro, con repliche di antichi strumenti, documenti, modelli interattivi e multimediali, che ripercorrono l’integrazione tra scienza e religione tra Cinque e Seicento e l’evoluzione delle tecniche per produrre lenti e specchi.

Galileo derivò l’idea del telescopio da modesti tubi con lenti prodotti in Olanda e in vendita a Venezia nel 1609. Tra le sue scoperte la Via Lattea, la natura irregolare della superficie lunare, i satelliti orbitanti intorno a Giove, le macchie solari, le fasi di Venere. Nei decenni successivi un miglioramento continuo consentì di passare dal telescopio “a rifrazione” a quello “a riflessione”, frutto di una geniale intuizione di Isaac Newton. Le sezioni della mostra sono curate dallo storico dell’astronomia Giorgio Strano in collaborazione con fisici, matematici e astronomi.

La prima sezione, “Preistoria del telescopio”, copre il periodo che precede l’invenzione del telescopio, quando tra antichità e Rinascimento la lavorazione delle superfici riflettenti era di qualità scarsa per permettere la costruzione di strumenti complessi. La seconda sezione, “Il telescopio di Galileo”, si apre con i primi “occhialetti” costruiti in Olanda. La terza sezione,“La qualità delle lenti di Galileo”, vanta la collaborazione della Stazione Sperimentale del Vetro di Murano.

Grazie alla realizzazione di una replica del telescopio, montata sul “Telescopio Amici” dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, sono state riprodotte le osservazioni astronomiche dello scienziato toscano: i risultati sono presentati nella quarta sezione, “Osservare con il telescopio di Galileo”. La quinta, “Da Galileo a Newton”, affronta la storia dell’ottica dopo Galileo, e la sesta, “Il telescopio, misurazione del tempo e longitudine”, è dedicata alla soluzione del problema della determinazione della longitudine in mare.

Il Telescopio di Galileo
Lo strumento che ha cambiato il mondo
Roma, Palazzo Incontro - Via dei Prefetti, 22
31 ottobre 2009 - 6 gennaio 2010
Ingresso gratuito





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