News
Si tinge di giallo la morte di Cherepanov
Alexei Cherepanov, 19enne talento russo, è deceduto ieri sera nel corso di un match di campionato. Fatale, secondo le prime fonti, sarebbe stato un arresto cardiaco. Polemiche per le condizioni fisiche, precarie, del ragazzo e la lentezza dei soccorsi.
Ap
Filippo Pazienza 14/10/2008
Lutto nel mondo dell'hockey su ghiaccio. Ieri ha infatti perso la vita il diciannovenne talento russo Alexei Cherepanov, morto durante una gara che il suo club, l'Avangard Omsk, stava disputando a Chekhov. Una scomparsa che si è immediatamente tinta di giallo e che ha suscitato un fortissimo interesse mediatico soprattutto negli Stati Uniti, dato che il russo era di fatto di proprietà dei New York Rangers della Nhl i quali, in accordo col giocatore, avevano deciso di farlo maturare ancora un anno in Russia prima del grande salto.Proprio il famoso club della National Hockey League ha diffuso solo nella giornata di oggi la notizia della morte di Cherepanov, della quale restano ancora misteriose le modalità esatte. Mentre fonti russe parlano di uno scontro fortuito col compagno di squadra Jaromir Jagr, i media statunitensi fanno riferimento ad un attacco cardiaco patito dal ragazzo nel corso del terzo periodo del match. In ogni caso, è subito divampata la polemica per i ritardi nei soccorsi e soprattutto per le condizioni fisiche di Cherepanov.
Il russo, infatti, scelto un anno fa al primo giro (al 17° posto assoluto) dai New York Rangers, soffriva di una ischemia cronica, una condizione per cui il cuore e altri organi non ricevono sempre una dose sufficiente di sangue. Deficit che, misteriosamente, lo aveva comunque messo nelle condizioni di poter giocare regolarmente. Resta da capire, come dichiara un portavoce della procura che sta svolgendo le indagini: "Come sia stato possibile che avesse l'idoneità agonistica".
In più, sono finite sotto accusa anche le modalità con le quali sono stati prestati i primi soccorsi a Cherepanov che si sarebbe sentito male accasciandosi in panchina. Secondo Pavel Krasheninnikov, membro del consiglio della federhockey russa, la negligenza è stata la causa principale del decesso: "Penso che sia evidente. E' inconcepibile che a una partita di hockey non fosse presente un'ambulanza". Secondo alcune testimonianze i soccorsi sono stati tardivi e chi è intervenuto non era neanche dotato di defibrillatore.
Cherepanov, premiato come miglior attaccante ai Mondiali juniores del 2007, era a detta di tutti gli esperti uno dei talenti migliori in giro per il mondo. Molti scout della Nhl erano convinti che dal momento del suo approdo negli Stati Uniti, il russo sarebbe diventato in poco tempo una stella mondiale. Glen Sather, presidente dei New York Rangers, lo ricorda così: "Era un giocatore eccellente e un ragazzo intelligente, aveva un grande talento e un futuro brillante davanti".






















