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L'Equipe snobba Ancelotti

Commentando l'ottimo avvio di stagione dei blues, il quotidiano francese sminuisce i meriti del tecnico italiano criticando il gioco poco spettacolare di Lampard e compagni. Capello, però, arriva in soccorso del connazionale: "Sta facendo un lavoro straordinario".

carlo ancelotti,premier league calcio 2009 2010,chelsea calcio LaPresse Filippo Pazienza 21/09/2009 Saranno i rapporti tra due paesi, non sempre idilliaci pure sul piano sportivo, fatto sta che anche quando si parla di calcio i francesi trovano sempre il modo di pungere tutto ciò che ricorda l’Italia. L’ultima frecciata arriva dal quotidiano "L’Equipe", che commentando il perfetto avvio di campionato del Chelsea (6 vittorie in 6 gare di Premier, debutto vincente in Champions col Porto e Community Shield già in cassaforte) si dimentica di Carlo Ancelotti, neo tecnico dei londinesi che si è inserito al meglio nei meccanismi del calcio inglese.  

L’accusa è sempre la stessa, ormai marchio di fabbrica che accompagna ovunque il calcio italiano: difensivismo, poco spettacolo, gioco opportunistico. Magra consolazione, per l’ex allenatore del Milan, il fatto che "L’Equipe" certifichi come la carenza non sia nata dall’avvento di Ancelotti ma accompagni il club di Abramovic già dai tempi di Mourinho, Grant e Scolari. Unica eccezione, sempre secondo il quotidiano francese, è stato l’interregno di Hiddink, traghettatore nella seconda parte della scorsa stagione dopo l’esonero dell’ex ct del Portogallo. Ecco che allora i meriti del filotto dei blues sono tutti di Didier Drogba (5 centri in 6 partite) che viene definito "l’uomo di riferimento d’inizio stagione".

Ma non finisce qua. Quando l’ivoriano non incide, sono sempre i vari Anelka, Ballack, Lampard ed Ashley Cole a brillare più del loro allenatore che ha sì dato “compattezza e organizzazione” ma non riesce ancora a far esprimere la sua squadra su livelli qualitativamente accettabili per una realtà di prima fascia come il Chelsea. Laddove non si pronuncia in prima persona, "L’Equipe" cita poi l’allenatore del Tottenham (ultimo a cadere sotto i colpi dei blues), Henry Redknapp, secondo il quale: "Il sistema di gioco a diamante (l’equivalente dell’italiano “rombo”, ndr) pone problemi agli avversari ma non permette ancora a Lampard di esprimersi al meglio". Il riferimento è al cambio di ruolo deciso da Ancelotti che ha portato l’inglese, abituato a giostrare sul centrosinistra del centrocampo a tre, a ridosso delle punte.

Per sua fortuna, oltre ai numeri eccezionali, Ancelotti ha dalla sua anche l’appoggio dell’altro tecnico italiano che a suon di vittorie ha portato l’Inghilterra ai prossimi Mondiali. Da Fabio Capello (nemmeno tanto amico dell’allenatore emiliano da quando, al Milan, gli preferì Albertini) arrivano infatti solo parole di elogio: "Carlo Ancelotti sta facendo un lavoro straordinario al Chelsea. Ha trovato una squadra che aveva perso le sue motivazioni e gli ha restituito lo spirito giusto: ora il gruppo è tornato a livelli di eccellenza come era stato ai tempi di Mourinho. Il Chelsea gioca bene, in maniera diversa, ed adesso è diventata una squadra pericolosa per tutti".  

 











 



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