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Italia, disfatta in Galles

Italrugby travolto dai Dragoni: a Cardiff finisce 47-8. Gli azzurri pagano soprattutto un secondo tempo disastroso.

italia galles rugby sei nazioni 2008 shane williams AP Marco Arceri 23/02/2008 Ringalluzzita da due sconfitte onorevoli contro Irlanda e Inghilterra, l’Italia era salita a Cardiff caricata addirittura da ambizioni di colpaccio. Del resto contro i Dragoni non si perdeva da due stagioni: nel 2006 un pareggio, l’anno dopo una vittoria. E invece è venuta una sconfitta, che ha il sapore di disfatta. Non che sia per forza un male: potrebbe invece addirittura essere una lezione salutare qualora servisse a instillare umiltà nelle leve azzurre e soprattutto la definitiva consapevolezza che le partite di rugby durano 80 minuti, non 40.

Perché l’Italia è stata soprattutto stracciata nel secondo tempo. I primi 40’ si erano chiusi sul 13-8, e solo un raro mix di sfortuna ed ingenuità (due pali di Marcato e un incomprensibile errore di Canale a un soffio dalla meta), aveva impedito alla squadra di Mallett di chiudere in vantaggio. L’Italia aveva ben retto l’urto del Galles. Aveva risposto con la meta di Castrogiovanni (12’) ai due acuti di piede dell’apertura Jones; aveva replicato con un piazzato di Marcato alla meta di Byrne poi trasformata da Jones.

Nessuno si aspettava una Caporetto del genere. Le mete di Shanklin, Shane Williams, Byrne e ancora Williams e i punti di piede di Jones e Hook scavano un solco incolmabile tra il tenace e potente Galles e la pigra e confusionaria Italia. Niente si salva: nemmeno il pacchetto di mischia, tradizionale punto di forza del rugby azzurro. Gli italiani subiscono in ogni fase statica, in ogni mischia, in ogni touche. Sono costretti a difendere sempre, a sprecare energie. Al contrario il Galles ruba metri e palloni, gestisce l’ovale, e poi lancia i suoi trequarti: l’ala Williams, il centro Shanklin, l’estremo Byrne.

Delude parecchio Masi in apertura: errori e scelte illogiche. Al suo posto Mallett spedisce l’esordiente Andrea Marcato, che fa intravedere cose buone, ma è come una cattedrale nel deserto. E proprio a Marcato il compito di commentare a botta calda la disfatta: “Prendere quasi cinquanta punti è davvero troppo. Ora ci parleremo, ci guarderemo in faccia, e lavoreremo per le prossime due gare”. 

La sorpresa della giornata è stata la vittoria dell’Inghilterra in casa della Francia. Gli uomini di Brian Ashton hanno sbancato Parigi con il punteggio di 24-13. Nel pomeriggio agevole vittoria dell’Irlanda sulla Scozia per 34-13. Ora il Galles è in testa alla classifica, unica squadra a punteggio pieno. Questa la classifica del torneo: Galles 6 punti; Francia, Irlanda e Inghilterra 4; Scozia e Italia 0.



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