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Le nuove dai nuovi
Cosa bolle nella pentola dei quattro neonati (o quasi) team che si schiereranno sulla griglia di partenza nel 2006? Diamo un'occhiata.
Brian Stefen Paul 01/12/2005
C’è molto fermento nel circus di F1, soprattutto per i team nuovi (o quasi) che parteciperanno al Mondiale 2006, dunque BMW, Toro Rosso, Midland e probabilmente Super Aguri (la decisione della FIA è attesa in giornata). BMW: Il team nato dal disimpegno della BMW nei confronti della Williams e dal contemporaneo acquisto della Sauber ha sciolto le riserve su Jacques Villeneuve. Sarà il canadese a formare insieme a Nick Heidfeld la coppia di piloti titolari per il 2006. L’iridato 1997, in bilico per tutta la scorsa stagione a causa degli scarsi risultati e del tormentato rapporto con Peter Sauber, sembra aver convinto Mario Theissen, che dunque punterà sulla sua esperienza.
Toro Rosso: A quanto pare il telaio del junior team della Red Bull non deriverà dal RB1 ma sarà un’evoluzione del PS05 della vecchia Minardi. Per quanto riguarda il motore, la Toro Rosso approfitterà della deroga che permette alle scuderie minori di continuare a usare un V10 (un Cosworth depotenziato per la fattispecie).
Quest’ultima cosa ha mandato su tutte le furie Mike Gascoyne, direttore tecnico della Toyota: “Stiamo parlando di un team che ha un ottimo budget, non come la Minardi. La FIA dovrà aumentare le restrizioni per i V10 depotenziati se non vogliamo creare situazioni di svantaggio, come per la Midland che monterà i nostri V8”.
Midland: L’ex Jordan, unica scuderia a non essere ancora scesa in pista, ha preso una decisione solamente su uno dei due piloti titolari, che sarà Albers. L’olandese dovrebbe comunque essere affiancato da Tiago Monteiro. Colin Kolles, il suo direttore tecnico, ha così riassunto la filosofia di casa Midland: “Ci sarà un approccio diverso, noi non puntiamo a vendere nulla. Vogliamo essere finanziariamente forti perché miriamo a generare profitti. Cambierà tutto: faremo più test e avremo un nuovo look”.
Super Aguri: Infine, uno sguardo al team neonato che spera di diventare l’11/mo del circus. Se la Fia accetterà la sua iscrizione, la scuderia nipponica correrà le prime tre gare della stagione con i telai aggiornati della Arrows 2002 (di proprietà di Paul Stoddart, ex boss della Minardi, che li acquistò dopo il fallimento della Arrows stessa), per poi passare a un telaio tutto suo per le gare europee. La Honda fornirà solo i motori, visto che il Patto della Concordia prevede che una scuderia non possa montare lo stesso telaio di un team concorrente (questo vale anche per Toro Rosso).
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