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Tra presente e futuro

Tra le delusioni del presente e le speranze per il futuro, Sportnews.it scambia due chiacchiere con Jarno Trulli.

f1,trulli,toyota,2006,mondiale AP Tony Resanna 25/08/2006 In una stagione alquanto deludente per Jarno Trulli e la Toyota, Istanbul rappresenta l’ennesima occasione di riscatto.E il pilota pescarese, reduce da due settimane di relax assoluto durante le quali si è anche tolto lo sfizio di guidare la sua TF 106 tra le strade di Helsinki prese d’assalto da oltre 45.000 appassionati (1000 di loro hanno anche potuto cimentarsi nella simulazione di un pit stop), si dice ottimista. Così come il resto del team convinto che in Turchia porterà un motore evoluto e alcune novità aerodinamiche.

“L’Istanbul Park è un circuito davvero avveniristico, ma non è tra i miei preferiti. In ogni caso sono convinto che qui la Toyota possa fare molto bene. Nelle ultime gare abbiamo compiuto dei discreti passi avanti, avremmo potuto ottenere di più in termini di risultati, ma siamo stati traditi dall’affidabilità. In queste settimane non abbiamo potuto effettuare test, ma in Giappone i nostri tecnici hanno lavorato molto. In più le condizioni meteo per il weekend prevedono cielo sereno e temperature abbastanza alte, situazioni ottimali per le nostre gomme. In Ungheria sull’acqua non riuscivamo a tenere la macchia dritta, con l’asciutto invece sarà tutta un’altra storia.”

Per te questa è stata una stagione tutt’altro che esaltante, eppure hai deciso comunque di firmare il rinnovo del contratto con la Toyota.

“Ho molta fiducia nella squadra e in tutto il progetto. Certo avrei preferito essere lì a lottare con i primi fin dalle prima gare dell’anno, ma credo che il team stia lavorando bene per colmare il gap con i migliori. Quest’anno abbiamo pagato lo scotto di aver cambiato fornitore di pneumatici (dalla Michelin, la Toyota è passata alla Bridgstone) e questo ci ha creato non pochi problemi, ma sono convinto che nel 2007 raccoglieremo i frutti di questa scelta. Da parte mia non ho avuto dubbi sul rinnovo fino al 2009.”

Durante le tre settimane di sosta hai avuto modo di rilassarti e di ricaricare le batterie.

“Sì, mi sono rilassato, ho passato molto tempo con la mia famiglia e ho staccato quasi completamente dal lavoro. Dico quasi perché sono stato impegnato con la Toyota in uno show promozionale ad Helsinki, ma più che di lavoro vero e proprio si è trattato di un divertimento. Abbiamo ricevuto un benvenuto stupendo. La gente ha assistito allo spettacolo da ogni postazione possibile, palazzi, finestre, tetti e credo si sia divertita molto. Sono convinto che questo tipo di iniziative faccia bene alla Formula 1.”

Torniamo alla gara di domenica. L’ Istanbul Park è un circuito diverso da tutti gli altri.

“Sì è vero, ma non è un circuito particolarmente duro, presenta solo un punto realmente difficile. Mi riferisco naturalmente alla curva numero sei. Riunisce insieme tre curve dal raggio diverso, è molto lunga e bisogna affrontarla a grande velocità, in quarta o quinta marcia, per cui la forza laterale a cui si è sottoposti è davvero notevole. I problemi in questo Gran Premio sono soprattutto di carattere fisico. Qui si gira in senso antiorario, la pressione sul collo quindi è opposta a quella normale.”

Porterete alcune importanti novità tecniche.

“In Turchia avremo finalmente una nuova ala anteriore. I dati raccolti in galleria del vento sono molto confortanti, speriamo che lo siano altrettanto in pista. Su questo circuito sarà fondamentale avere una buona stabilità e un’alta velocità di punta.”

La Toyota considera la stagione 2007 fondamentale per la permanenza del marchio in Formula 1, quindi si lavorerà su più piani. Risolta la questione piloti (confermato oltre a Jarno anche Ralf Schumacher) si guarda alle strategie aziendali. La casa nipponica ha appena annunciato di aver ingaggiato anche Mark Gillan ingegnere aerodinamico a cui sarà delegato lo sviluppo della nuova vettura. Gillan, ex McLaren e Jordan tra il 1998 e il 2003, aveva deciso di ritirarsi dal circus per dedicarsi all’insegnamento alla Queens University di Belfast. L’ingegnere inglese prenderà il posto di Gustav Brunner. Inoltre la Toyota ha anche deciso di uscire dalla GPMA (il gruppo che riunisce i maggiori costruttori) per poter meglio far valere il proprio peso e infine ha siglato con la Williams un accordo che va ben oltre la semplice fornitura di motori. La scuderia di Grove infatti entrerà a far parte del Toyota Driver Programme, un programma volto alla scoperta e al lancio di nuovi talenti (qualcosa di molto simile a quanto già fatto da Renault, McLaren e Red Bull). Nel 2007, quindi probabilmente, avranno quindi modo di effettuare il loro primo test in Formula 1 (al volante o della Toyota o della Williams, appunto) i nipponici Kohei Hirate e Kamui Kobayashi.

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