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Povero calcio

Sportnews.it vi conduce in giro per il mondo alla ricerca di storie interessanti, stravaganti, divertenti, ma anche tristi, legate al mondo dello sport.

sport,calcio,pallone Brian Stefen Paul 18/05/2006 Ladri di cani

La polizia tedesca sta dando la caccia a un rapitore di cani che ha sequestrato un animale e lo ha dipinto di nero, rosso e oro, i colori della bandiera della Germania. (11 maggio 2006, Ananova, Agenzia di stampa inglese).

Una mattina al suo risveglio la 47enne Theresa Carl ha scoperto che Simba era sparito. La preoccupazione della donna ha presto lasciato il posto allo sgomento quando il maltese di 8 anni è riapparso un po’ mutato nell’aspetto: “Devono averlo preso dal mio giardino. L’ho cercato a lungo nei parchi della zona prima che rientrasse a casa tutto ricoperto di vernice”. Può sembrare una simpatica goliardata, ma a Simba la bravata è costata il pelo, che gli è stato integralmente tosato: “Scommetto che sono stati degli orridi tifosi di calcio – ha commentato Theresa -. Qui sembrano tutti impazziti nell’attesa dei Mondiali”. La polizia di Schleiden, una cittadina di 14.000 abitanti della regione dell’Eifel nell’Ovest del paese, sta cercando i colpevoli  per accusarli di maltrattamenti contro gli animali.

 


Passione cieca


Cieco e pilota d’aereo: Luc Costermans, un belga di 40 anni, ci è riuscito e sorvola regolarmente le vigne di Vaucluse ai comandi di un monomotore col quale intende stabilire il record del mondo di chilometri percorsi in un solo giorno da un cieco. (12 maggio 2006, La Dernière Heure, quotidiano belga).

Costermans è belga ma risiede in Francia, nella regione vinicola della Vaucluse, sin dal 1989. Due anni fa un incidente gli è costato la vista ma Luc non si è perso d’animo. Poi, quando un amico gli ha regalato per il compleanno una lezione di volo è nata la passione “di volare, di essere sospeso nell’aria”, per dirla con le parole del diretto interessato. È ormai da novembre scorso che tutte le settimane il nostro si mette ai comandi di un Robin DR-400 dalla fusoliera blu e bianca. “Ovviamente, la prima volta ho avuto paura ma l’ho domata in volo. Il mio istruttore mi dà le indicazioni e mi aiuta a vedere” spiega Luc, che ha sempre al suo fianco Jean Andrieu, che oltre a occuparsi del decollo lo assiste in tutto.

Voglio fare qualcosa che dia una speranza ad altri portatori di handicap come me, per dimostrargli che si può restare attivi e fare cose che sembrano impossibili. Voglio anche - aggiunge Luc che è padre di due ragazze e ha fondato l’Associazione Europea dei Non Vedenti e delle Loro Strane Macchine - realizzare cose fuori dal comune per essere un papà straordinario”.

L’obiettivo dichiarato è quello di stabilire ben due primati mondiali per piloti ciechi: quello del volo più lungo in un solo giorno e quello di più ore di volo in assoluto. Costermans spera di farcela a luglio quando, assieme al suo istruttore e a uno specialista di navigazione aerea, intende fare un giro della Francia lungo 1.807 km. I tre partiranno da Visan e faranno tappa ad Agen (nella Lot-et-Garonne), Cholet (Maine-et-Loire), Arras (Pas-de-Calais) e Dijon (Côte d’Or) prima di rientrare a Visan. In Francia, solo otto non vedenti sono iscritti ai vari aeroclub.

 


Lewis Gordon Pugh, un avventuriero britannico, ha battuto il suo primato mondiale nuotando per 25 minuti nelle acque del Ghiacciaio di Nigard in Norvegia. – È stata l’esperienza peggiore della mia vita.
(13 maggio 2006, The Norway Post, quotidiano norvegese).

Venerdì pomeriggio, quando Pugh si è buttato nel ghiacciaio norvegese, vestito solo di costume da bagno, cuffia e occhialini, la temperatura dell’acqua era di 1 °C. In tutto ha nuotato per 1.200 metri, battendo il suo precedente record di 200 metri. Per la precisione, l’impresa del 36enne di Plymouth, è durata 23’50’’. “Questa è stata la peggiore esperienza della mia vita. Peggio che nuotare nell’Antartico!” ha dichiarato un Lewis Gordon Pugh a dir poco tremolante: infatti, quando è uscito dall’acqua, la sua temperature corporea era scesa a 33 °C.  L’anno scorso Pugh ha nuotato per 1 km nel Mare di Barents Sea, tuffandosi dalla Spitzbergen, l’isola principale dell’arcipelago delle Svalbard, mentre nel 2003 ha nuotato per 5 km intorno al Capo Nord, punta estrema d’Europa sporgente sul Mare Glaciale Artico. In passato ha nuotato intorno al Capo di Buona Speranza nel Sudafrica e nell’Oceano Indiano.

 



Forte come un bue

“Resistente, forte e sano perché ungherese!” – è questo il motto di László Aranyi, uno sportivo 59enne di Szeged, che ha attraversato il paese trainando un carro. L’uomo é partito da Záhony lo scorso 23 aprile, concludendo la sua prova a Szombathely.
(14 maggio 2006, Duna Tv, emittente televisiva ungherese).

Il viaggio di László Aranyi è durato 22 giorni, nell’arco dei quali ha trainato il suo carro per 649 km, attraversando valli e monti delle province magiare sotto lo sguardo dei curiosi che László invitava prontamente a salire a bordo, dispensando consigli su come condurre una vita sana e mettendoli in guardia contro le droghe. Anche se al nostro non dispiacerebbe affatto entrare nel Guinness dei Primati il suo obiettivo era un altro: “Sto alla soglia dei 60 anni e volevo dimostrare di essere ancora forte e in buona forma – per concludere beffardo -. L’unica parte difficile è stata salire sulle colline e frenare il carro in discesa”.

Il carro che Aranyi ha trascinato tutti i giorni per una media di 7 ore pesava, comprensivo di equipaggiamento, circa 4 quintali mentre, secondo calcoli approssimativi, il nostro percorreva quotidianamente dai 20 e ai 40 km. Al termine della sua prova, il buon László per riprendersi dalla fatica ha pensato bene di partecipare alla mezza maratona (22 km) di Szombathely, capoluogo della contea di Vas, nella parte più occidentale del paese, presso il confine con l’Austria.  





Mogli vs Mariti e figli 1-0


Una “vedova” del calcio ha inflitto al marito una sconfitta cocente realizzando una vincita di £242.000. (15 maggio 2006, The Sun Online, sito del quotidiano inglese).

Ad Angela Taylor, 49enne di Wilmslow nella Contea di Cheshire, pesava molto la passione che il  marito Austin e il figlio Joe avevano per il calcio e che la costringeva a passare spesso i week-end da sola a casa. Infatti, i due le preferivano il Manchester United e la nazionale. Inoltre, alla Taylor non andava giù di essere considerata ignorante in materia di calcio. È così che nella sua testa ha preso forma l’idea di battere il marito e il figlio nel loro stesso gioco. Angela ha studiato a fondo la questione e, statistiche alla mano, ha piazzato una scommessa multipla di £2.000 su nove partite tra Premiership, Championship, League One, League Two, leghe scozzesi, FA Cup e Scottish Cup. Tutte le previsioni si sono rivelate azzeccate e la vincita è stata da capogiro di £242.391,66.

I due uomini della mia vita ridevano di me e mi dicevano che non capivo nulla di calcio, ma ora gli ho dimostrato che ci capisco parecchio. Ho segnato un punto a favore di  tutte le vedove del calcio del paese – ha dichiarato la donna per poi lanciare un segnale di pace - La prima cosa che farò è comprare a mio marito e a mio figlio l’abbonamento per le partite del Manchester”.

Per i curiosi, questa è la scommessa vinta di Angela: Manchester United secondo classificato nella Premiership a 1/10; Sheffield United secondo nella Championship a 3/10; Southend vincente in League One a 3/10; Carlisle vincente in League Two a 3/10; St Mirren vincente nella Div One scozzese a 1/100; Cowdenbeath vincente nella Scottish Div 3 a 4/1; Liverpool vincente nella FA Cup a 9/4; Hearts vincente nella Scottish Cup a 5/6 e Grays Athletic vincente nell’FA Trophy a 4/6.

 


Povero calcio

La nazionale keniota non ha un allenatore perché le casse del Kenya Football Federation (KFF) sono vuote e la federazione non può permettersi di pagare un tecnico.
(17 maggio 2006, The Standard, quotidiano keniota).

 
Mentre a meno di un mese dal fischio d’inizio dei Mondiali della Germania, il calcio italiano sta attraversando momenti difficili dovuti ai troppi interessi economici e all’avidità di alcuni dei suoi protagonisti, la Federcalcio keniota non riesce a ingaggiare un allenatore per mancanza di fondi. A rivelarlo, in un’intervista al quotidiano africano The Standard, il presidente della Federcalcio: “Abbiamo già individuato diversi allenatori adatti per il posto ma non possiamo firmare contatti a causa della mancanza di fondi. E non vedo una soluzione a meno che la Fifa non ci aiuti”. 

La Fifa, tramite il Financial Assistance Programme (FAP), aiuta le federazioni più bisognose con una cifra annuale di 200.000 euro, ma il Kenya non ha ricevuto le quote degli ultimi due anni. Il segretario del KFF non ha nascosto che la federazione è talmente  al verde che non sa quando la nazionale potrà iniziare la preparazione per le qualificazioni alla Coppa Africa del 2008: “Non vogliamo causare sofferenza alla gente impegnandoci in progetti quando non ci sono i soldi”. La situazione ha raggiunto il punto più basso e imbarazzante il mese scorso, quando gli arbitri di due partite internazionali sono stati arrestati a Nairobi perché la federazione keniota non è riuscita a pagare il loro conto d’albergo.

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