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Granbassi, una Margherita da sfogliare

I Mondiali di Torino incoronano la nuova regina del fioretto femminile. La triestina Margherita Granbassi.

sport scherma 2006 granbassi mondiale Marco Arceri 02/10/2006 Le nuove pagine del fioretto mondiale continuano a essere scritte in italiano. Del resto la scherma conosce poche lingue: tantissimo italiano, molto francese, un po' di russo, ungherese e polacco. A scriverle è Margherita Granbassi, 27 anni, triestina, un brutto infortunio (2001, rottura dei crociati) e una carriera fin qui non particolarmente luminosa alle spalle (decimo posto ai Mondiali 2003 e alle Olimpiadi 2004, oro nel fioretto a squadra all'Europeo 2001 e al Mondiale 2004).

Ma la gloria è arrivata. All'improvviso. Margherita è esplosa a Torino, con la sua scherma coraggiosa. limata al dettaglio, puntuale. Prima ha buttato giù Giovanna Trillini in semifinale, poi ha addirittura battuto Sua Maestà Valentina Vezzali in finale. Il risultato è stato un podio tutto italiano, con la Vezzali e la Trillini - quintali di medaglia olimpiche, mondiali e europee - che guardavano dal basso in alto la Granbassi.

Da manuale della scherma la sua finale contro la Vezzali. Te l'aspetti intimorita. E invece no. Parte subito all'attacco ed è tre a zero. Ma Valentina è Valentina: recupera leggerezza e reattività nei movimenti, e di mestiere e classe infila punti. Insomma, si arriva sul sei a cinque per la Vezzali, che pure ha male al ginocchio. Sembra finita, tutti si aspettano che ora la Granbassi venga travolta.

Ma il ruolo di agnello sacrificale - che confermerebbe l'altro, altrettanto fastidioso, di eterna promessa - Margherita ha deciso che le va stretto. Pareggia, poi cede un'altra stoccata, poi si riaggancia al carro. Su, giù, su. Poi la settima stoccata, quella vincente: la Vezzali si congratula, ringrazia e se ne va. La pedana è terra di conquista di Margherita, questo è il suo regno.

L'abbraccio del presidente del Coni Petrucci, i complimenti delle compagne/avversarie, la pressione di giornalisti e fotografi. Alla viglia aveva detto: "Ho delle buone sensazioni perché ho lavorato molto bene. Spero di essere la sorpresa di questo Mondiale". Promessa mantenuta. La scherma, inesauribile miniera di gloria e medaglie per lo sport italiano, ha una nuova regina. E noi una nuova storia da raccontare.


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