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Tour 2009, si alza il sipario

Si parte il 4 luglio a Montecarlo per finire sui Campi Elisi il 26. Sono 21 le tappe complessive con due soli giorni di riposo. Grande novità è la temibile salita del Ventoux alla penultima tappa. Contador ci sarà, ancora in forse la presenza di Armstrong.

ciclismo tour de france 2009 AP Filippo Pazienza 22/10/2008 Partenza il 4 luglio da Montecarlo con la crono-prologo e arrivo il 26 a Parigi, 3445 i chilometri da percorrere lungo le 21 tappe designate e due i giorni di riposo. Questi i numeri elencati oggi dal direttore Christian Prudhomme per presentare il prossimo Tour de France. Una corsa che rappresenta sempre il massimo in termini di tradizione ciclistica ma che, nella versione 2009, non risparmia qualche novità interessante.

Il vero colpo a sorpresa, gli organizzatori l'hanno messo a segno nella scelta della penultima tappa. Forse per rendere viva e interessante la corsa fino alle ultime pedalate, Prudhomme e compagni hanno infatti affidato alla terribile salita del 'Monte Calvo' (7,1% di pendenza media in 21,2 km di ascesa) il compito di assegnare la maglia gialla definitiva. Non più, quindi, la classica cronometro come vigilia della passerella finale sui Campi Elisi, ma il ritorno a quell'arrampicata lungo il Ventoux che la carovana non percorre dell'edizione del 2002.

Per il resto, torna la cronometro a squadre (in occasione della quarta tappa) mentre per completare la sesta fatica il Tour uscirà dai confini francesi per un arrivo a Barcellona. A decidere il vincitore, come sempre, saranno le tappe di montagna. Il primo arrivo in salita è previsto per i Pirenei (che precederanno le Alpi come l'anno scorso) ad Andorra Arcalis. Per il secondo arrivo in altura si andrà in Svizzera (Verbier), prima delle Alpi che verranno inaugurate con gli arrivi Bourg St. Maurice per la sedicesima frazione e a Le Grand Bornand il giorno seguente.

La cronometro più importante, 40 km ad Ancy, va in scena nell'ultima settimana che si preannuncia più decisiva e faticosa del solito. I candidati al successo, neanche a dirlo, sono Alberto Contador e Lance Armstrong, sempre che l'americano sciolga i dubbi che ancora permangono sulla sua presenza. Dal canto suo, Prudhomme prevede un tracciato molto favorevole proprio allo spagnolo vincitore nel 2007: "Il percorso gli piacerà". A dire il vero, il primo commento di Contador sembra contraddirlo subito: "Pochi arrivi in salita ma molte tappe di mezza montagna. Bisognerà risparmiare energie nella prima parte".

Se Contador è già proiettato sull'analisi del tracciato, Armstrong deve ancora decidere la sua partecipazione. Oggi, il ds dell'Astana, Bruyneel, non ha fornito alcuna certezza: "Ad ora ci sono 50 possibilità su 100 che Lance partecipi". Un pizzico risentita la risposta di Pudhomme: "A lui decidere. Il suo ritorno non sarebbe né una cosa buona né una cattiva: indubbiamente è un personaggio speciale, ma per il Tour è un corridore come gli altri".

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