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Sei Nazioni: lezione dal Galles, Italia battuta

Al Millennium Stadium il Galles vince 44-10. Sei mete per i padroni di casa, ma arriva anche la prima meta messa a segno fuori casa dall’Italia al Sei Nazioni con Masi. Partita senza storia, il brillante gioco gallese mette alle corde il XV azzzurro.

sei nazioni,italia,galles,ultimo turno,rugby Marco Arceri 03/03/2005 Il peggior modo per salutare il Sei Nazioni. L'Italia che ci si aspettava e si chiedeva, tenace, solida ed ormai smaliziata, non c'è stata. Si è vista invece un’Italia piccola ed incerta, che ha vivacchiato solo a sprazzi ma che ha subìto per larga parte del match.

Merito del Galles, sicuramente, squadra tonica e caparbia, trascinata dall'inossidabile Harris e da Shane Williams. Ma tanti gli errori da parte degli azzurri, scesi in campo con una formazione rimaneggiata ed ulteriormente danneggiati dall'infortunio occorso a Persico, che era stato fin lì uno dei migliori.

Deludente soprattutto la prova della difesa italiana, che tanto bene aveva fatto contro avversari sicuramente più forti, come la Francia e l’Irlanda.

Primo tempo da nascondersi dietro la lavagna: i continui errori dei trequarti italiani regalavano palloni al Galles mentre la manovra azzurra s'impantanava nell'ostinata (e presuntuosa) ricerca del gioco alla mano a tutti i costi.

Un errore già visto, e pagato duramente, contro l'Inghilterra. Notizie confortanti solo dalla touche, dove Bortolami ha fatto quel che ha potuto.

La linea azzurra si trovava così sottoposta alle continue percussioni dei gallesi, loro sì davvero capaci di giocare ovale alla mano. Il povero Griffen era solo un volenteroso ma insufficiente frangiflutti di fronte agli attacchi gallesi.

Shane Williams ed il suo omologo Rhys fanno doppietta (25' e 32'), le due trasformazioni di Jones completano l'opera: si va negli spogliatoi sul 16-0 per il Galles.

Il secondo tempo è addirittura peggiore. De Marigny mette a segno un piazzato, poi è di nuovo Galles. I trequarti gallesi sfiancano la difesa italiana, Thomas, Shanklin e Shane Williams (due volte) concretizzano con altre quattro mete.

In un panorama nell'insieme desolante, è arrivata l'unica nota lieta. In uno dei suoi rari sussulti, l'Italia otteneva la sua prima meta esterna nel Sei Nazioni. E' il 62', a pochi metri dalla linea Masi trova un pertugio nella difesa gallese, vi si infila e oltrepassa la linea di fondo.

Ma non basta una meta per tornare a casa con il sorriso. Finisce 44-10 l'ultimo impegno del Sei Nazioni azzurro, tra i 70.000 di Cardiff che cantano a squarciagola l'inno gallese.

L'Italia chiude nel peggiore dei modi un torneo che l'ha vista complessivamente in crescita. Le partite contro Francia ed Irlanda avevano dimostrato i suoi progressi rispettivamente in difesa ed in attacco. La disfatta contro il Galles non cancella quanto di buono fatto finora, ma certo lo ridimensiona notevolmente.
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