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Galles inarrestabile, ecco la Triple Crown
La nazionale di Cardiff batte pure l'Irlanda e vince il trofeo dedicato alle anglosassoni. Sei Nazioni a un passo.
AP
Marco Arceri 08/03/2008
Pronostici sovvertiti, una Triple Crown già in cassaforte e un Sei Nazioni – Francia permettendo – ormai saldamente sulla via di Cardiff. Non c’è male per una squadra solo l’anno scorso in crisi di nervi e di gioco, costretta a cambiare allenatore e destinata secondo i pronostici a un lungo e sofferto periodo di transizione. Scherzi del destino. Il Galles di oggi ha il piglio del dominatore, la mano ferma della squadra prima in classifica e costanza, forza fisica e talento nei trequarti a non finire.Tutte le doti giuste per primeggiare nel complicato mondo ovale. Dopo aver messo in riga Inghilterra e Scozia (non parliamo dell’Italia), gli uomini di Warren Gatland battono a domicilio pure l’Irlanda 16-12. Tre vittorie contro le altrettante cugine dell’ex Gran Bretagna e dunque Triple Crown (il trofeo dato in premio a chi batte le tre rivali in una sola edizione): l’anno scorso lo vinse l’Irlanda, l’ultima del Galles è stata nel 2005, stagione in cui vinse pure il Sei Nazioni.
Una vittoria di buon auspicio: se la Francia battesse l’Italia domenica (come pare certo), allora tutto rimandato all’ultimo incontro del 15 marzo, proprio Galles-Francia. Bizze di un calendario stilato quando pochi avrebbero scommesso un euro sui Dragoni di Cardiff. E invece il Sei Nazioni 2008 chiuderà proprio con la partita che da il senso a una stagione intera.
Se a Cardiff ridono preannunciando vittoria, a Londra invece piangono. La stessa Inghilterra che aveva battuto a domicilio la Francia – a conferma di un Sei Nazioni incredibilmente incerto ed equilibrato – è oggi franata miseramente a Edimburgo, perdendo 15-9 contro la Scozia e regalando agli Highlanders i primi due punti della loro stagione (nonché la Calcutta Cup). Solo Wilkinson si salva nelle file inglesi: del suo piede i 9 punti segnati. Con questi il mediano d’apertura raggiunge quota 1099, staccando il gallese Neil Jenkins (fermo a 1090) e diventando il miglior marcatore di sempre: forse il giorno peggiore per festeggiare un primato del genere.
IRLANDA / SCOZIA / INGHILTERRA / GALLES / RUGBY






















