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Galles troppo forte, Italia ko
Al Flaminio finisce 38-8 per il Galles. L'Italia (una meta con Orquera) non manca di volontà e orgoglio ma i 'Dragoni' la puniscono per ogni sua distrazione.
Marco Arceri 03/03/2005
Un punteggio duro, aspro, che mette a nudo senza pietà i limiti dell'Italia. Brava a mascherarli nella sconfitta onorevole contro l'Irlanda, ma questa volta sono usciti fuori, scoppiati come un bubbone, messi a nudo da un Galles impietoso. All'Italia non manca il coraggio, la volontà, anche l'orgoglio. Non manca la sostanza nei placcaggi e la grinta nelle mischie. Manca però la fantasia nel gioco alla mano, il brio degli avanti, la precisione nei passaggi e nei calci e soprattutto le manca un asso nella manica.Manca, per fare l'esempio con il Galles, uno Shane Williams (una meta realizzata ed altre due procurate) che riesca a svegliare la partita quando la stessa si perde nelle mischie e nei placcaggi. L'Italia di oggi al contrario è composta da buoni giocatori, bravi nell'affrontare la sconfitta a testa alta (oggi dignitosi nel tracollo De Marigny e Persico) ma incapaci di uscire dal ruolo di 'poveri, ma belli'. Che con il Galles sarebbe stata una giornataccia lo si era capito già al 4': Shane Williams piglia l'ovale e crea caos nelle linee azzurre, il gioco si allarga sull'out sinistro dove Jonathan Thomas schiaccia in splendida solitudine.
Risposta italiana al 10', con Orquera che rende la pariglia involandosi sulla corsia destra e andando a meta. Si va sul 7-5 per il Galles, poi i soliti 'episodi' - che ovviamente episodi non sono - segnano la partita. Al 20' Shanklin schiaccia a terra un pallone che piove dal cielo, al 40' Martin Williams, sbattendo e rimbalzando su uno dei piloni della porta, riesce a depositare l'ovale oltre la linea. Nel frattempo De Marigny era riuscito a centrare il palo della porta gallese. Insomma la solita sfortuna, i soliti centimetri crudeli demiurghi del destino di una partita.
Ma non può ovviamente essere solo colpa del Fato. Le partite non sono fatte solo da episodi. La ripresa azzurra inizia con veemenza, ma è un'illusione. Dopo dieci minuti di forte pressione sulla linea gallese, che regalano però solo un calcio di De Marigny, arriva al 54' il break di Cockbain. Otto minuti dopo colpisce Shane Williams, al 70' Sidoli da il colpo di grazia. L'Italia affonda lentamente e John Kirwan a fine partita è senza pietà: "Noi abbiamo giocato con carattere? no, abbiamo giocato davvero male e non abbiamo scuse".
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