Basket serie A
Energia Rocca: "Il basket, questione di voglia"
Sport.it intervista Mason Rocca, centro dell'AJ, uno tra i fattori più importanti delle vittorie milanesi.
LaPresse
Alessandro Pediconi 24/11/2009
Richard Mason Rocca, ovvero quando la voglia e l’energia possono portare in alto. Non dotato di mezzi atletici devastanti per il ruolo che ricopre, l’italo-americano anche quest’anno si sta dimostrando uno dei giocatori più efficaci della serie A e dell’Eurolega. Due competizioni in cui il centro dell’Armani Jeans punta a fare bene, magari facendo un pensierino per tornare a vestire la maglia azzurra.Che cosa manca a questa Armani Jeans per raggiungere i risultati ottenuti lo scorso anno?
Siamo sulla strada giusta, la stagione è lunga e noi stiamo crescendo di partita in partita. Ci stiamo conoscendo meglio, formare un gruppo compatto è fondamentale per fare bene. Abbiamo vinto due trasferte consecutive in campionato, è impossibile ottenere risultati importanti sui campi più caldi senza aiutarsi a vicenda e far parte di un gruppo coeso. E le vittorie in questo senso aiutano tanto.
A proposito di trasferte, Milano è attesa dal viaggio a Madrid per sfidare il Real di Messina. Che partita ti aspetti?
Nel basket non esistono squadre imbattibili, bisogna sempre credere di poter fare risultato, dando tutto in ogni partita. Sappiamo che è difficile vincere a Madrid, ma con l’atteggiamento giusto possiamo giocarcela, magari tenendo il match punto a punto.
Qual è l’obiettivo dell’Armani Jeans in Eurolega?
Vogliamo ripetere l’exploit che abbiamo fatto nella scorsa stagione, per passare alle Top 16 saranno fondamentali le gare contro Prokom e Oldenburg. Sono le squadre con cui ci giocheremo il passaggio del turno, dobbiamo vincere tutte e due le partite contro queste squadre.
Quella di quest’anno è la terza Eurolega che disputi: che emozioni ti dà giocare in Europa?
L’Eurolega è una competizione molto bella, dove si trova il top delle squadre europee. Dopo l’Nba, è la seconda lega più forte al mondo. Ci sono tante buone squadre, ognuna delle quali ha una grande storia alle spalle.
Come fai a competere con i centri della serie A e dell’Eurolega, molti dei quali sono più alti di te?
Nella difesa contano altri fattori, come la voglia e la grinta. So di avere a che fare con giocatori a volte più alti di me, altre volte più veloci. Sei hai voglia di fermare il tuo avversario, però, un modo per farlo si trova. Quando marco un giocatore più alto di me cerco di non fargli ricevere il pallone vicino al canestro, quando ho a che fare con uno più veloce cerco altre strategie. Mi adatto alle situazioni: del resto, sono nato come difensore. Ho giocato a calcio fino a 18 anni e anche in quel caso ero un difensore. Sono convinto che le partite si vincano proprio con la difesa.
Com’è il tuo rapporto con il tuo coach, Piero Bucchi?
Questo è il quinto anno che passiamo in squadra insieme, ci conosciamo molto bene. Nei momento di difficoltà so che posso chiedergli consigli, so che posso dirgli come mi sento o se c’è qualche problema. Ho un grande dialogo con lui, anche lui sa che può contare su di me.
A che punto è l’intesa con il nuovo play dell’Armani Jeans, Morris Finley?
Lui è arrivato da poco, stiamo lavorando sul timing delle nostre giocate, specialmente sul pick’n’roll. Morris è un giocatore molto veloce, spesso attacca il canestro dal palleggio e le rotazioni delle difese si adattano su di lui. Nel pick’n’roll giocato con Spinelli (ai tempi di Napoli, ndr), Valerio attaccava di meno il canestro e prendeva sempre un attimo di pausa che permetteva di aprire le difese e di far rendere al meglio la nostra giocata.
Capitolo Nazionale: che cosa serve all’Italia per ripartire al meglio?
Racalcati ha fatto un grande lavoro con la Nazionale, ma ora inizia una nuova éra. L’Italia ha una grande storia e ha tanti buoni giocatori. Serve qualcuno che sappia dare una precisa identità alla squadra, che sappia trasmettere energia a un movimento che vive un momento difficile. C’è grande potenziale per ripartire e ottenere ottimi risultati.
Un giocatore come Mason Rocca potrebbe essere utile alla nuova Nazionale?
A me piacerebbe molto tornare a giocare in Nazionale, quella con l'Italia (ai Mondiali del 2006, ndr) è stata una bella esperienza, ho mantenuto ottimi rapporti con gli altri giocatori. Certo, ho avuto tanti problemi fisici nelle ultime stagioni: se arrivasse la chiamata, correrei a indossare la maglia azzurra.
SERIE A BASKET 2009-2010 / EUROLEGA BASKET 2009-2010 / MASON ROCCA / ARMANI JEANS MILANO / INTERVISTA
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