calcio

Argentina, polemiche tra il presidente dell'AFA Tapia e Pep Guardiola. E manca ancora un ct

Il presidente dell'AFA aveva svelato di aver contattato Guardiola, per cui perĂ² servivano troppi soldi. Secca risposta del tecnico del Man City

Pep Guardiola, Manchester City - Foto www.imagephotoagency.it

21:26 - 10 Agosto 2018
L'Argentina, anche dopo l'esonero di Sampaoli, vive nel caos. Nonostante i molti nomi usciti nelle scorse settimane, l'Albiceleste non ha ancora trovato il nuovo ct, che sarà chiamato a guidare la squadra nella Copa America brasiliana e verso i Mondiali di Qatar 2022. Fino al termine del 2018, sarà guidata dal traghettatore Lionel Scaloni (ex terzino di Lazio e Atalanta), che avrà come collaboratori Pablo Aimar e Hugo Tocalli per un mix di qualità ed esperienza, poi si vedrà. E le polemiche mediatiche non accennano a diminuire: prima Maradona aveva lanciato strali contro i media, che starebbero boicottando la sua candidatura a ct, e ora invece scatta la polemica tra il presidente dell'AFA Claudio Tapia e Pep Guardiola.
 
Il vulcanico numero uno del calcio argentino, che si è spesso reso autore di uscite infelici, aveva attaccato l'ex tecnico del Barcellona, svelando di averlo contattato, ma di essere stato costretto a scartare la pista sul nascere perchè ''servivano moltissimi soldi, avremmo dovuto ipotecare tutto e forse non sarebbe stato neppure sufficiente''. Parole dure, alle quali Guardiola ha dovuto rispondere, e in modo piccato: ''Sono deluso e dispiaciuto. Nessun dirigente della Federcalcio argentina ha mai contattato mai me o il mio entourage. E comunque, il presidente dell'AFA non sa nulla della mia situazione economica: prima di parlare del mio denaro, dovrebbe sapere quanto guadagno''. Pep risponde per le rime, e poi dispensa un consiglio all'Argentina: ''L'allenatore della Seleccion deve essere argentino, e ci sono ottimi allenatori argentini''. E infatti, dopo aver sparato alto e contattato Simeone (secco no), l'AFA sta puntando tecnici locali: sono sfumati Pekerman e Gareca, che resteranno in Colombia e in Perù, mentre il nome caldo in queste ore è quello di Jorge Almiron (con Marcelo Gallardo e Almeyda come forti alternative). L'ex tecnico del Lanus piace per il calcio offensivo proposto, e ha ottime referenze: attualmente sta guidando l'Atletico Nacional nella Copa Libertadores, e rischia l'eliminazione. Intanto, Scaloni pianifica la sua Argentina: chiamate in vista per Icardi e Lautaro Martinez, che si alterneranno in attacco nelle amichevoli che si disputeranno da settembre in poi. 

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