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Batistuta confessa: 'Ho dato tutto al calcio: ora cammino a fatica'

L'ex bomber racconta il suo rapporto di amore-odio con lo sport

Gabriel Omar Batistuta -

17:30 - 10 Luglio 2017

Batistuta rimane uno dei migliori giocatori del panorama calcistico delgi anni 90: nel campionato itlaiano ha giocato con Fiorentina, Roma e Inter e grazie a lui l'Argentina ha avuto la sua ultima grande vittoria nel 1993, quando sconfisse 2-1 il Messico in finale di Coppa America.

Eppure da sempre serpeggia il dubbio che non provasse grande amore per quello che faceva. Qualcuno in passato lo ha anche sentito dire "Il calcio non mi è mai piaciuto".

Bati-gol precisa la sua posizione grazie ad un'intervista rilasciata a Fifa 1904:

L'ho detto, ma era una forma di difesa personale nei confronti dei giornalisti e della gente, ho cercato di dare questa idea per evitare domande.

Giocavo nel campionato italiano, c'era molta pressione, si parlava sempre di calcio e questo mi dava noia.

Però amo il gioco, la tattica, l'allenamento, tutto quello che ha che fare con il campo, se non lo è stato quando ero giovane, adesso il calcio è diventato la mia passione. Resta il fatto che da calciatore l'ho vissuto intensamente e adesso faccio fatica a camminare per questo, perché ho dato tutto, più di quello che potevo dare.

La verità è nel mezzo, amo il calcio, meno le interviste, le polemiche e quello che gira intorno

L'ex bomber spende anche qualche parola su Leo Messi, che ha battuto il suo record di gol in nazionale:

Pensavo ci riuscisse con qualche anno di anticipo, era bello essere il bomber di tutti i tempi, ma i record sono fatto per essere battuti e gli lascio volentieri questo primato

E su Higuain, molto criticato in Argentina, si esprime così:

Non è stato fortunato.

Ha sprecato palle-gol decisive in tre finali, ma parlo di sfortuna perché erano occasioni che si era creato da solo.

Ai Mondiali, contro la Germania, era stato bravo a recuperare palla, aveva fatto tutto quello che deve fare un 9, ma poi ha sbagliato la conclusione, se fosse successo in un'altra partita tutti gli avrebbero fatto i complimenti perché aveva fatto una bella giocata. I tifosi non possono sapere cosa passa nella testa di un giocatore in un determinato momento e anche nell'ultima finale della Coppa America contro il Cile chissà a cosa ha pensato, magari ancora a quella pala-gol nella finale contro i tedeschi

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