calcio

Benfica, prostitute agli arbitri per ottenere favori

Il club, accusato di corruzione e altri reati, avrebbe cercato di ottenere trattamenti di favore pagando pure le camere d'albergo ai fischietti port

benfica - Twitter

12:19 - 22 Settembre 2018

La bufera giudiziaria che sta soffiando sul Benfica da oltre un mese si arricchisce di un altro capitolo. Secondo la stampa locale il club portoghese, nel mirino della giustizia per corruzione, falso informatico, violazione della segretezza di giustizia, avrebbe tentato di ottenere trattamenti di favore da parte degli arbitri offrendo loro prostitute e pagandogli pure le camere d’albergo. 

 

Il caso è stato riportato da un articolo del Journal economico basato sulle informazioni divulgate da Rui Pinto, un hacker portoghese. Il club ha risposto fermamente alle accuse sui propri canali ufficiali: “Manteniamo una posizione ferma e chiara, quella che abbiamo annunciato all’inizio di questa storia: non ci sono fatti che possano giustificare qualsiasi accusa in questo processo. Faremo di tutto per smontare queste imputazioni assurde e ingiustificate”.

 

Il Benfica è sotto inchiesta della Procura della Repubblica da più di un mese: sotto inchiesta sono finiti un impiegato del club, Pedro Goncalves, e due funzionari giudiziari, accusati di aver trasmesso a Goncalves informazioni riservate che riguardavano diversi procedimenti nei confronti del club stesso e dei club rivali in cambio di favori. Qualora le accuse fossero confermate il club rischia l’inibizione da tutte le competizioni sportive per un periodo tra i sei mesi e i tre anni.

Powered by


Ti Consigliamo

Segnalazioni e Consigli