Calcio estero

 

Ibrahimovic a bocca asciutta

Zlatan a digiuno di gol e a Barcellona rimpiangono Eto'o. Ora lo svedese risponde.

liga spagnola calcio 2009 2010,barcellona calcio,zlatan ibrahimovic AP Marco Arceri 08/02/2010 Un solo gol nelle ultime nove partite, e già la Spagna che solleva scomodi paragoni con Samuel Eto’o: dopo una partenza sparata Zlatan Ibrahimovic ha perso la confidenza con la porta, ormai quasi due mesi a bocca asciutta. E già Barcellona si chiede se il club blaugrana abbia fatto bene a lasciar partire Eto’o (più una quantità non indifferente di soldi) per mettere le mani sullo svedese.

Che però prende la parola dopo settimane di critiche e dubbi e risponde per le rime: “Non sono preoccupato, mi è già successo altre volte, all’Ajax, alla Juventus, all’Inter: comincio bene, poi mi fermo, poi riparto. E’ importante segnare, ma non è tutto per me. Se partecipo al gioco e faccio un assist a un compagno mi sento bene lo stesso”.

Come a dire: io sono diverso da Eto’o, lui è una prima punta goleador, io un cavallo di razza che oltre a segnare costruisce il gioco, dispensa assist, inventa colpi di genio. Il gol non è tutto. E il resto fila che è una meraviglia, a sentire Ibra Barcellona è il paradiso terrestre: “Qui mi sembra di essere tornato ai tempi dell’Ajax. In Italia il gioco non interessa, conta solo la vittoria”.

L’ambiente dello spogliatoio è ottimo. Lo era anche a Milano però qui mi piace la mentalità: arrivi al campo e vedi Xavi, Messi e Iniesta che prendono il pallone e cominciano a giocare. In Italia aspettavi l’arrivo dell’allenatore chiacchierando, seduto in panchina. Qui mi sembrano come i ragazzini nella ricreazione, si divertono a giocare”.

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