Calcio estero
Ancelotti a tutto tondo
Dal Chelsea a Balotelli, dal Milan a Mourinho, il tecnico dei Blues valuta i protagonisti dell'estate calcistica.
LaPresse
Filippo Pazienza 29/07/2010
Nell'insolita veste di spettatore, come un bambino che si è forse stancato di veder giocare solo gli altri, Carlo Ancelotti analizza l'estate calcistica valutando ipotesi reali, scenari futuri e protagonisti del calciomercato. Mercato da che un paio d'anni ha visto il suo Chelsea molto meno attivo di un tempo. Anche quest'anno, dopo le voci sull'interesse per Fernando Torres e la possibile (ma poi smentita) intrusione per Balotelli, i Blues sono fermi al palo. Perso a parametro zero Joe Cole, per ora a Stamford Bridge è arrivato il solo Benayoun dal Liverpool mentre è stato presto archiviato il sogno Kakà. Nulla di fatto, almeno per ora, anche per quanto riguarda il laterale sinistro portoghese Fabio Coentrao.
Il tecnico la prende con filosofia e ci scherza su: "Abramovic ha smesso di darsi alla pazza gioia, il mio acquisto più importante è il recupero di Essien". In effetti, per uno strano scherzo del destino, quello che sembrava un pozzo senza fondo ha smesso di erogare sterline proprio nel momento in cui Ancelotti è sbarcato a Londra.
Il diretto interessato, forte di un gruppo che resta di primissimo livello, fa buon viso a cattiva sorte e per ora si limita a valutare i colpi degli altri: "Balotelli è un talento matto, la Premier è l'ideale, anche perché nel City ritrova Mancini e in Inghilterra non c'è razzismo e pressione sui giovani come in Italia. Io comunque non sono contento, perché con lui il City può ambire al campionato". Sull'attaccante dell'Inter, ad un certo punto, si era anche sparsa la voce di un possibile inserimento del Chelsea che Ancelotti non smentisce spiegando il perché della frenata: "Il problema è che costava troppo, 35 milioni di euro".
Anche a distanza, il pensiero del tecnico di Reggiolo resta sempre rivolto all'Italia, dove l'Inter si ripresenta con l'importante novità del cambio in panchina e dovrà fare i conti con le solite avversarie: "Non mi ha sorpreso la partenza di Mourinho. Al Porto fece così e poi in Italia non legava con l'ambiente . A volte mi sta sulle scatole, ma penso però che il triplete sia quasi tutto merito suo. Benitez è meno mediatico ma molto concreto, l'Inter resta favorita".
Quanto alle sue ex creature, Ancelotti concede un'altra chance alla Juventus mentre si dimostra un po' velenoso commentando i primi passi del matrimonio Berlusconi-Allegri: "Fossi in Delneri concederei un'altra opportunità a Diego perché l'anno scorso è stata tutta la squadra a non girare, non solo lui. Quanto ad Allegri, dimosterà la sua autonomia nel corso del campionato, però io sono stato più fortunato: il presidente il primo giorno di scuola non veniva mai".
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