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Calcio, Italia-Ucraina 1-1

Gli Azzurri vanno in vantaggio con Bernardeschi ma si fanno raggiungere da Malinovskiy. Domenica trasferta in Polo

bernardeschi - Foto www.imagephotoagency.it

22:49 - 10 Ottobre 2018

Ci sono due Italie nel pareggio per 1-1 di Marassi contro l’Ucraina. C’è quella vivace, arrembante, che pressa alto e che gioca a due tocchi del primo tempo; c’è quella più compassata, meno pungente e che rischia sulle ripartenze degli ospiti nella ripresa. Il C.t Roberto Mancini sta cercando di dare un’impronta offensiva al suo gioco ma di lavoro ce n’è ancora tanto da fare: la sua Nazionale non riesce a segnare più di un gol dalla prima partita del nuovo corso vinta 2-1 con l’Arabia Saudita. La strada intrapresa sembra quella giusta: giovani in campo, palla a terra e aggressività si incominciano a vedere in maniera stabile anche se mancano cattiveria e costanza sui 90 minuti. 

Il tridente Chiesa-Insigne-Bernardeschi, e la manovra offensiva dell’Italia in generale, all’inizio funziona bene. Pyatov nei minuti iniziali vede prima il tiro a giro di Bernardeschi spegnersi a lato di poco, poi Chiesa divorarsi il vantaggio su errore di impostazione di Marlos, infine arrivarsi addosso la pericolosa voleé di Bonucci su corner di Verratti. La fase di possesso avversaria è tutt’altro che irresistibile, il pressing azzurro funziona: l’Italia recupera palla spesso nella metà campo ucraina e innesca il suo tridente offensivo con continuità. Al 21’ Insigne è servito perfettamente da Chiesa in area ma il tiro finisce a lato di poco, due minuti dopo sempre Chiesa punta con decisione l’area e serve Barella: il tiro del centrocampista cagliaritano è smanacciato da Pyatov in corner. Al 36’ ci prova Chiesa ma ancora una volta Pyatov è attento. Il primo tempo si chiude sulla doppia occasione: prima Insigne a giro e poi Barella sulla ribattuta si fa murare dagli ucraini. 

Mancini conferma la stessa formazione a inizio ripresa anche se i ritmi sono più compassati. Al 54’ però ci pensa a Bernardeschi a sbloccare la partita: sul gran tiro rasoterra dello juventino Pyatov smanaccia maldestramente nella propria porta. Il C.t ne approfitta per sostituirlo e buttare nella mischia Ciro Immobile. L’Italia non ha più la verve del primo tempo ma al 60’ sfiora il raddoppio, ma Chiesa serve male Insigne. Ma all’improvviso l’Ucraina pareggia: Burda torreggia in area di rigore su calcio d’angolo e Malinovskiy pareggia i conti con una bella semirovesciata alla prima vera occasione per gli ospiti. L’Italia non si scoraggia e prova a tornare stabilmente nella metà campo avversaria ma al 70’ rischia di prendere il secondo gol: la sassata su punizione di Malinovskiy sorprende Donnarumma ma si spegne sulla traversa. Nel giro di sette minuti entrano Bonaventura, Berardi e Pellegrini per Verratti, Insigne e Barella ma sono gli ucraini a sfiorare il vantaggio al 77’ e con un contropiede all’83’. Nel finale l’Italia ci riprova ma il risultato non cambia.

Ora gli Azzurri voleranno in Polonia per sfidare Lewandowski e compagni per il secondo turno di Nations League. Forse i punti in palio e il rischio di retrocedere in “Serie B” daranno lo stimolo definitivo per tornare alla vittoria. 

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