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Calcio, Portogallo: i tifosi dello Sporting picchiano la squadra

Irruzione di 50 ultras del club di Lisbona al centro di allenamento: la causa dell'aggressione è la mancata qualificazione alla Champions League

Jorge Jesus, allenatore dello Sporting Lisbona - Foto www.imagephotoagency.it

22:32 - 15 Maggio 2018
Incredibile quanto accaduto a Lisbona. Alcuni tifosi dello Sporting sono entrati nel centro sportivo della formazione lusitana ed hanno aggredito e picchiato l'allenatore Jorge Jesus e alcuni giocatori con cinture, torce e spranghe. Tra i giocatori feriti anche l'attaccante Bas Dost, colpito alla testa, ma ci sono anche il portiere Rui Patricio, William Carvalho, Acuna e altro. Ennesima follia ultras, dovuta principalmente alla delusione rimediata in campionato, ma che non giustifica in nessun modo il gesto compiuto dai tifosi dello Sporting.
 
La formazione di Lisbona, infatti, nell'ultima giornata ha perso contro il Maritimo, un ko che ha lasciato Dost e compagni al terzo posto in classifica, che vuol dire estromissione dalla prossima Champions League. Da lì la protesta violenta degli ultras, condannata prontamente dallo Sporting attraverso un comunicato: "Condanniamo quanto accaduto oggi all'Academia. Non possiamo essere d'accordo quando ci sono atti di vandalismo o aggressione nei confronti dei giocatori e dello staff tecnico. Non sono atteggiamenti in linea con la storia del club, non siamo e no possiamo essere questo. Faremo di tutto per individuare i responsabili di questi atti pietosi". Lo Sporting dovrà ancora disputare la finale di Coppa contro l'Aves, ma alcuni giocatori non vogliono scendere in campo e hanno addirittura chiesto la rescissione del contratto.

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