Canale Juventus
Juventus, a centrocampo i conti non tornano
A Livorno Zac si ritrova con due soli mediani di ruolo: colpa degli infortuni e di un mercato troppo balbettante.
LaPresse
Alessandro Pediconi 06/02/2010
Che adotti una difesa a tre o punti ancora su quella a quattro, in occasione della gara contro il Livorno i conti per Zaccheroni non tornano davvero. Non tanto in difesa, ma nel settore più delicato, il centrocampo, nel quale per necessità il neoallenatore bianconero si trova ad avere a disposizione due soli giocatori di ruolo, Felipe Melo e Candreva.Nell’anticipo contro gli amaranto, infatti, Sissoko è squalificato, mentre i nomi di Salihamidzic, Marchisio, Camoranesi e Poulsen figurano nella lista degli infortunati, più o meno lungodegenti. Ecco dunque che a centrocampo la Juventus si ritrova con due soli giocatori: quello più messo in discussione finora nell’arco della stagione bianconera, Felipe Melo, e l’ultimo arrivato, Candreva, che contro la sua ex squadra giocherà in un ruolo che al momento sembra non appartenergli completamente, al fianco del brasiliano leggermente defilato sulla destra.
Sarà ancora il 4-3-1-2, infatti, il modulo con il quale la Juventus scenderà in campo all’Armando Picchi, schierando De Ceglie nel ruolo di centrocampista di sinistra, mentre Diego sarà ancora una volta chiamato ad agire dietro le punte, Amauri e Del Piero. L’inedito centrocampo che verrà schierato nella gara che nei piani della dirigenza juventina viene indicata come quella del riscatto (per una settimana intera Zaccheroni ha potuto lavorare con la squadra, a differenza di quanto era accaduto alla vigilia di Juventus-Lazio) rilancia degli interrogativi che al momento, però, appaiono ancora senza risposta.
Al termine della sessione invernale di calciomercato, l’impressione di molti degli addetti ai lavori, infatti, era quella che la necessità di intervenire proprio sul centrocampo della squadra era stata disattesa dalla dirigenza bianconera: a Torino è arrivato Antonio Candreva, spesso schierato a Livorno a ridosso delle punte in una posizione più avanzata di quanto visto nelle gare giocate in maglia bianconera, ma la Juve ha perso una pedina come Tiago, volato in Spagna, senza che venisse individuata (e comprata) un’autentica alternativa al portoghese.
Se poi si pensa che molti hanno indicato nella mancanza di un mediano (un giocatore alla Ledesma, tanto per intendersi) la più grossa pecca del mercato della Vecchia Signora, ecco che il patatrac di un centrocampo improvvisamente privo di pedine è servito. Gli infortuni, numerosi come mai e assolutamente non preventivabili, lasciano ancora qualche alibi ai dirigenti juventini, che parlano dello svuotamento dell’infermeria come di una delle tappe fondamentali della stagione bianconera. Il ragionamento è giusto, ma, nonostante questo, rimane l’idea che sul mercato di gennaio qualcosa in più (e di meglio) potesse essere fatto proprio per rafforzare la linea mediana del campo, uno dei settori più fragili della Juventus di questa stagione, anche nelle (rare) occasioni in cui tutto il materiale umano della rosa bianconera è stato a disposizione.
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