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Del Piero-Diego, croce e delizia

Ferrara deve ridisegnare la Juventus per permettere la coesistenza dei due giocatori.

serie a calcio 2009 2010,udinese calcio,juventus calcio,diego,alessandro del piero LaPresse Marco Arceri 23/11/2009 Per gli amanti dell’enigmistica, il ritorno di Del Piero sarà un bel rebus. La palla passa nelle mani di Ferrara: l’obiettivo, ma anche l’obbligo, è quello di far coesistere il capitano con Diego. Non che i due siano dei doppioni, affatto: ma sarà questione di equilibrio, competenze, zone del campo e ovviamente modulo.

Con l’entrata del capitano a partita in corso contro l’Udinese, il tecnico bianconero ha cambiato pelle alla sua Juventus, passando dal 4-2-3-1 al 4-4-2 e dunque dirottando Del Piero a far da spalla ad Amauri. Seconda punta, che poi è il ruolo prediletto dal numero dieci. Il prezzo da pagare però è stato il decentramento di Diego in posizione di esterno sinistro.

Resta che Ferrara non imputa il cambiamento del modulo a Del Piero: “La decisione l’ho presa durante la partita, mi serviva un uomo stabilmente vicino ad Amauri”. Mischia le carte: “Il 4-4-2 è un esperimento e una soluzione. Per adesso vado avanti con 4-2-3-1, ma anche il 4-3-2-1 rimane una possibilità, così come un centrocampo a rombo”.

Al di là del turbinio di sigle e formule, Ferrara non ha intenzione di emarginare Diego sulla sinistra. Anche perché la pochezza tecnica dei mediani (Felipe Melo e Poulsen, che pure ieri ha giocato bene, anche se adesso c'è Sissoko e Marchisio sta per rientrare) impone la presenza di un giocatore dai piedi buoni nel cuore dell’azione. Per il momento si continuerà a battere la strada conosciuta: contro il Bordeaux Del Piero, in campo dal primo minuto, giocherà verosimilmente nel ruolo di Giovinco.

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