calcio

Roma, Di Francesco suona la carica: "Voglio i quarti di finale"

Il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida decisiva contro lo Shakhtar Donetsk traccia la via da seguire: "Serviranno equilibrio e continuità"

Di Francesco nel match contro il Verona - Foto www.imagephotoagency.it

16:15 - 12 Marzo 2018
Tutto in 90 minuti. La Roma di Eusebio Di Francesco è chiamata a ribaltare il 2-1 maturato in Ucraina all'andata contro lo Shakhtar Donetsk nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Un obiettivo, quello dei quarti, che la società capitolina ha centrato solo in altre due occasioni nella propria storia. Per provare a compiere l'impresa, il tecnico giallorosso traccia la via da seguire: "Voglio grande continuità, non fermarsi anche dopo un vantaggio. Servono equilibrio e intelligenza. Non possiamo sbagliare in fase difensiva", assicura in conferenza stampa.
 
Decisivo sarà l'approccio determinato sin dall'inizio, senza concedersi distrazioni nella ripresa: "In tanti momenti abbiamo dimostrato di non avere continuità. Mi auguro che non sia così perché in questa gara non possiamo sbagliare anche se affrontiamo un avversario forte. Non ci possiamo accontentare di fare bene solo un tempo". E ancora: "Dobbiamo avere spensieratezza e determinazione. Il desiderio di andare a far male agli avversari ci deve essere perché dobbiamo vincere, non possiamo aspettare. Noi abbiamo sempre il pensiero di dominare le partite anche se è difficile farlo per 90 minuti".
 
Per cercare di volare ai quarti, sarà fondamentale l'apporto di Edin Dzeko: "L'ho visto meglio con la squadra. Tutti abbiamo un solo obiettivo. E ci si arriva attraverso il lavoro di squadra. Abbiamo un centravanti che può fare gol straordinari se lo mettiamo nelle condizioni per farlo. Sarà determinante lui come tutti gli altri". Una chiosa finale sullo stadio Olimpico che non sarà pieno: "Sono cambiate tante cose, le tv, i social e quindi cambia anche l'abitudine di andare allo stadio - prosegue Di Francesco -. Poi sta a noi trascinare la gente allo stadio con le prestazioni. E' una questione di cultura. Il mio richiamo non è a tanta gene, ci serve la qualità della gente: se anche ci saranno 40mila persone voglio che ci stiano vicine e ci applaudano anche in mezzo alle difficoltà durante la gara per poi trarre conclusioni dopo".

Powered by


Ti Consigliamo

CERCA RISULTATI E CLASSIFICHE




RISULTATI E CLASSIFICHE DILETTANTI





Segnalazioni e Consigli