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Champions League: sestina del Chelsea

La squadra di Conte demolisce il Qarabag, male gli azzeri alla prima nell'Europa che conta

Antonio Conte - Foto www.imagephotoagency.it

23:53 - 12 Settembre 2017
La prima in Champions League 2018 di Antonio Conte finisce in trionfo. Chelsea-Qarabag termina infatti 6-0 con gli azeri mai in grado di mettere in difficoltà i londinesi. Per i Blues segnano subito Pedro dopo 5' e Zappacosta, dopo un coast to coast e un tiro-cross fortunoso, al 30'. Nella ripresa il Chelsea si scatena riuscendo a mandare in rete Azpilicueta al 55', Bakayoko al 55' e infine Batshuayi, al 76' e 82', schierato al posto di Morata.
 
L'avversario non è dei più forti ma il Chelsea, alla sua prima apparizione in Champions League 2017/2018, è spettacolare. Poco importa se in campo, per le scelte del tecnico, mancano MorataMosesDavid Luiz e Hazard (subentrato solo al 58') perché i sostituti scelti dall'allenatore italiano si dimostrano pronti e all'altezza dei titolari. Lo dimostrano da subito quando, al quinto minuto, segnano battendo rapidamente un corner: Willian appoggia indietro per Pedro che senza la minima incertezza batte Sehic. Il goal di giornata lo realizza però Zappacosta che, dopo aver preso palla quasi nella sua area, arriva fino all'area avversaria realizzando con un tiro beffardo. Il terzino del Chelsea voleva probabilmente cercare il cross ma ha trovato invece una traiettoria irresistibile per Sehic
 
Nella ripresa il morale degli azeri crolla e il primo ad approfittarne è Azpilicueta, appena 10 minuti dopo dal ritorno in campo: Fabregas realizza un cross millimetrico che il terzino di testa, rubando il tempo alla difesa del Qarabag, trasforma nel temporaneo 3-0. Per vedere un altro gol dei Blues bisogna aspettare solo fino al 71' quando Bakayoko, servito abilmente da un traversone di Hazard, s'inventa un tiro di sinistro che s'insacca in rete dopo una deviazione. Sul finale si scatena Batshuayi, anche se la complicità della difesa azera non è da sottovalutare. L'attaccante, scelto al posto di Morata, segna prima al 76' con un controllo e tiro dal limite dell'area per poi replicarsi all'82' con un gol su cross basso di Zappacosta; nel groviglio di gambe l'ultimo tocco pare però essere di Medvedev anche se è difficile definirlo autogol.

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