calcio

Inghilterra, l'arbitro gli chiede il nome: Watt espulso

Il 27enne risponde per tre volte, il direttore di gara la scambia per una presa in giro ed estrae il secondo cartellino giallo

L'arbitro estrae un cartellino rosso - Web

19:30 - 7 Marzo 2018
Galeotto fu il cognome e chi lo pronunciò. Episodio curioso in Inghilterra dove Sanchez Watt ha davvero rischiato di essere il protagonista involontario di una delle espulsioni più grottesche della storia del calcio. Nel corso di Hemel Hempstead Town-East Thurrock United, sfida valida per la National League South (sesta divisione inglese), il 27enne, dopo avere allontanato il pallone a gioco fermo, è stato ammonito da Dean Hulme, il direttore di gara. Fin qui nulla di strano, normale amministrazione per un fischietto. Dopo aver estratto il giallo l'arbitro si è rivolto al giocatore chiedendogli il proprio nome per la consueta notifica dell'ammonizione.
 
La risposta di Watt, però, non è proprio piaciuta a Hulme che, per colpa dell'omofonia del nome del calciatore con la parola inglese "What", (tradotto con in italiano "cosa"), si è sentito preso in giro ed ha sventolato un secondo cartellino giallo, espellendo il 27enne. A riportare la calma ed a spiegare il misunderstanding ci ha pensato il capitano della squadra, Parkes, il cui intervento è servito per revocare l'ingiusta sanzione. L’episodio, ovviamente, ha subito fatto il giro del web, diventando presto virale. Per la cronaca, l'Hemel Hempstead ha vinto 2-0 il match proprio grazie ad una rete del classe 1991, che si è preso così la propria personalissima rivincita.

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