AP
Ora, la prova del nove, con l'anticipo di sabato in casa della diretta concorrente Udinese. "L'Udinese - spiega Andrea Stramaccioni in conferenza stampa - è una squadra con caratteristiche che ci possono fare molto male. Noi stiamo lavorando affinché questo non avvenga, cercando però anche di non snaturare la nostra identità di gioco. L'ho vista contro la Roma, squadra con la quale abbiamo qualche analogia tattica, e ho trovato degli spunti".
A Udine senza Samuel: "Un'assenza pesante, lui è uno dei più forti difensori del mondo. Ma già nel corso della partita contro il Siena la squadra ha trovato un equilibrio senza di lui. Alternative? Ranocchia è già una certezza e sa farsi trovare sempre pronto; Juan invece è un giovane interessante, che sta recuperando da un infortunio. Maicon e Sneijder si stanno ancora allenando, li aspettiamo a braccia aperte".
Ma l'arma in più è Diego Milito: "E' in un momento fantastico. Ma anche Pazzini è stato decisivo mercoledì, perché quando è entrato ha dato un valore aggiunto all'attacco. A volte è più difficile giocare pochi minuti e riuscire a farsi trovare subito pronti, Giampaolo è un grande professionista e non escludo che a Udine possa giocare. Zarate? Gli dissi che secondo me doveva ancora dimostrare il suo vero valore, lo sta iniziando a fare. Forlan? Non è stato bocciato, la sua panchina mercoledì era una scelta tecnica".
Sulla sua esperienza sulla panchina nerazzurra: "Moratti ci ha chiesto di fare bene e vincere. Noi ci stiamo lavorando, qualcosa di buono si inizia a vedere, ma c'è ancora tanto da migliorare. Del resto vincere fa parte del dna di questa società. Pazzo ad allenare l'Inter? Magari un po' incosciente sì...La riconferma? Sarebbe un sogno, ma per il momento penso solo a Udinese-Inter, a lavorare con umiltà e determinazione. I giovani? Non sempre quelli della Primavera, anche i migliori, sono pronti per la Serie A".
Leggi qui tutte le ultime notizie sull'Inter
Condividi