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Domenica sera, chi uscirà dal nuovo impianto torinese con un risultato positivo potrà utilizzarlo come base per continuare a costruire le proprie certezze. Chi invece dovesse uscire sconfitto dallo Juventus Stadium dovrebbe necessariamente porsi delle domande: i bianconeri dovrebbero interrogarsi sui perché di due punti conquistati in tre giornate, i rossoneri fare fronte agli inevitabili allarmi per una classifica deficitaria e un distacco di sei punti dalla Juventus, che a quel punto rimarrebbe capolista del campionato.
Le 152 partite complessive disputate dalle due squadre in serie A indicano con chiarezza perché Juventus-Milan può essere considerata una delle grandi classiche del campionato italiano. Le sfide giocate a Torino sono 76, con i bianconeri in vantaggio sugli avversari grazie a 34 successi, 21 pareggi e 21 sconfitte, con 118 reti segnate dalla Vecchia Signora e 95 realizzate dal Diavolo rossonero.
Il Milan ha una striscia aperta di due successi consecutivi in casa dei bianconeri: lo scorso anno la squadra di Allegri è stata brava a capitalizzare uno dei rari gol segnati in carriera da Gattuso, mentre due anni fa i rossoneri, guidati all’epoca da Leonardo, vinsero addirittura con il punteggio di 3-0 (doppietta di Ronaldinho e gol di Nesta). Per trovare l’ultimo successo dei padroni di casa bisogna risalire al 14 dicembre 2008, quando la Juve si impose con il netto risultato di 4-2, con reti di Del Piero, Chiellini e doppietta di Amauri per i piemontesi, gol di Pato e Ambrosini per gli ospiti.
L’ultimo pareggio, invece, risale al 12 marzo 2006, allorché le due squadre chiusero la contesa a reti bianche. Il successo più netto dei piemontesi è datato 22 aprile 1934 (4-0), mentre i rossoneri il 5 febbraio 1950 riuscirono addirittura a espugnare il campo dei bianconeri con il risultato di 7-1.
Oltre ai punteggi maturati dalle due squadre, Juventus e Milan è anche una lunga lista di ex: se fino alla stagione scorsa la ribalta era interamente appannaggio di Zlatan Ibrahimovic, che proprio la Juventus acquisto dall’Ajax portandolo per la prima volta in Italia, oggi la sfida di domenica sera è soprattutto l’amarcord di Andrea Pirlo: il centrocampista ha disputato con la maglia rossonera dieci stagioni, collezionando 284 presenze in serie A e mettendo le mani su due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana, due Champions League, una Supercoppa europea e un Mondiale per club.
Ibra e Pirlo, comunque, non sono gli unici giocatori delle due rose ad aver vestito le maglie di entrambe le squadre: della lista, infatti, fanno parte anche Abbiati (alla Juventus nella stagione 2005-2006), Zambrotta (in bianconero dal 1999 al 2006), Aquilani (alla corte di Marotta e Delneri nella scorsa stagione) e Pippo Inzaghi (165 partite e 89 reti complessive con la maglia della Juve), mentre dall’altra parte Alessandro Matri è cresciuto calcisticamente indossando la casacca del Milan, con la quale ha esordito in serie A il 24 maggio 2003 (Piacenza-Milan 4-2).
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