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Milan, Scaroni promette: "Saremo tra le grandi d'Europa"

Il presidente rossonero assicura il ritorno nel calcio che conta, ma avverte: "Serviranno 3-5 anni"

Paolo Scaroni in tribuna per Milan-Roma - Foto www.imagephotoagency.it

09:28 - 14 Settembre 2018
Dalla situazione d'incertezza di inizio estate alla rivoluzione. Il Milan è passato dall'inferno ad una maggiore sicurezza societaria. A darla, oltre al fondo Elliott, è stato il nuovo presidente del club rossonero, Paolo Scaroni. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, l'ex membro del cda, in carica dal 21 luglio, ha promesso ai tifosi che il club tornerà ad altissimi livelli: "Una squadra come questa deve ottenere grandi risultati, ma per farlo la parte sportiva dovrà essere affiancata da quella economica. Abbiamo i vincoli del Fair Play Finanziario, ma abbiamo fatto un grande passo avanti con Leonardo e Maldini. Elliott vuole investire e far tornare ad essere il Milan un club che ha fatto innamorare milioni di tifosi".
 
Si tratta di un progetto che, però, non potrà essere realizzato nell'immediato. "C'è un disegno a 3-5 anni, ci vuole tempo per creare un certo valore ed aumentare i ricavi. Ci vogliono sponsor interessati a raggiungere tutti i nostro sostenitori. Ci vorranno anni, non bastano alcuni mesi, perché da questo punto di vista il Milan, in passato, ha fatto poco". L'obiettivo è tornare ai livelli della Juventus e riconquistare l'Europa. "Guardando i sette scudetti consecutivi mi rendo conto che il titolo vale meno rispetto a 15-20 anni fa. E' bello, ma ormai il vero mondo è quello della Champions, e conta tornarci. Il nostro obiettivo è tornare tra le prime otto d'Europa. Anche quello rientra nel progetto di Elliott, quindi anche in questo caso ci vorranno 3-5 anni".
 
Scaroni non ha risparmiato, inoltre, critiche alla precedente gestione. "C'è stato un lungo tira e molla sui soldi, i milioni mancanti arrivavano nello spogliatoio, e quei 32 li dovevamo avere, erano necessari per l'iscrizione al campionato. Yonghong Li ha promesso di riportare il Milan ad alti livelli, ma resterà sempre un punto interrogativo, una vicenda inspiegabile. E se Leonardo e Maldini hanno smontato la maggior parte di quanto fatto lo scorso anno, ci sarà pure un motivo. Ma a me non interessa parlare del passato, guardo avanti e a cosa dovrà fare il Milan nei prossimi due anni":

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