AP
Prima di capire quali giocatori possano essere disponibili per riempire il vuoto lasciato dall’infortunio di Mathieu Flamini, Allegri ha parlato dell’ultimo arrivo in casa milanista, Alberto Aquilani, convinto che la sua poliedricità potrà tornare utile alla causa rossonera. "Aquilani può rivestire tutti i ruoli a metà campo, è un giocatore di buona, anzi ottima qualità, con caratteristiche offensive. Penso possa adattarsi bene nei ruoli interni di centrocampo".
Questo non vuol dire che il Milan non proseguirà a sondare il mercato per dare ad Allegri quel centrocampista che improvvisamente è venuto a mancare dopo l’infortunio di Flamini, che sarà costretto a restare lontano dai campi per almeno cinque mesi dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. La pista più calda resta quella che porta a Seydou Keita, giocatore maliano del Barcellona, che in Catalogna però rischia di trovare poco spazio, tanto più dopo il ritorno in blaugrana di Cesc Fabregas.
Se Keita decidesse di restare alla corte di Pep Guardiola o per il suo acquisto si rivelasse troppo costoso, l’alternativa resterebbe sempre in Spagna, ma in casa Real Madrid. Tra i giocatori che José Mourinho ha messo sul mercato, infatti, c’è anche quel Pedro Leon che già dodici mesi fa era stato accostato ai colori rossoneri. Beffardamente, non solo l’ex centrocampista del Getafe non era arrivato a Milanello, ma aveva siglato la rete del definitivo 2-2 nel match di Champions League disputato a San Siro proprio contro il Milan, alimentando i rimpianti di chi avrebbe voluto vederlo vestito con i colori rossoneri addosso.
Un desiderio che potrebbe essere coronato con un anno di ritardo: in caso contrario, a poche ore dalla fine del mercato si corre il rischio di avere desideri troppo cari o, al contrario, di doversi accontentare di giocatori non funzionali al proprio progetto. Un rischio che il Milan, dopo essersi mosso con i tempi giusti, non vuole assolutamente correre.
Leggi qui tutte le ultime notizie sul Milan
Condividi