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Appesi gli scarpini - attrezzo di lavoro con cui ha realizzato qualcosa
come 156 reti in serie A - al fatidico chiodo, Filippo Inzaghi ha
cominciato la sua nuova vita professionale, ovvero quella di allenatore
degli Allievi Nazionali del Milan. Ma la testa e il cuore rimangono alla
squadra dei grandi, quella che ha cominciato un percorso di
rifondazione dopo i successi delle ultime stagioni: "Il MIlan che verrà -
dice Inzaghi dal ritiro di Pinzolo - Io sono tranquillo, ci sono
stagioni più difficili delle altre, ma
finché ci sono Silvio Berlusconi e Adriano Galliani il Milan è in buone
mani. Prima o poi sono certo che torneranno gli anni delle tre finali di
Champions League in cinque anni. Magari bisognerà soffrire nei prossimi
mesi, ma la squadra tornerà a
vincere perché il Milan nel suo dna ha questo".
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