AP
“Non abbiamo intenzione di aprire una discussione sull’operato dei direttori di gara nella conferenza stampa quotidiana”. Nicolas Maingot, portavoce della Fifa, evita così di rispondere alla pioggia di domande sui clamorosi errori arbitrali che hanno condizionato le partite di domenica, valide per gli ottavi di finale dei Mondiali di calcio di Sudafrica 2010.
Nel corso di Germania-Inghilterra, Jorge Larrionda e il suo guardalinee hanno negato un chiarissimo gol a Frank Lampard nonostante il pallone avesse varcato ampiamente la linea, mentre in Argentina-Messico la terna italiana diretta da Roberto Rosetti ha convalidato una rete viziata da una netta posizione di fuorigioco.
Oltre all’ostinato rifiuto di discutere degli errori arbitrali e del mancato ricorso alla moviola in campo (Maingot ha rimandato alla posizione dell’International board, garante delle regole di gioco), il rappresentante della Federcalcio mondiale stigmatizza anche la diffusione delle immagini del gol di Carlos Tevez sui maxischermi del Soccer City di Johannesburg: “Non avrebbero dovuto mostrarle, vogliamo assicurarci che non succeda più”. Non solum, sed etiam verrebbe da dire…
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