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Numeri, primati e semplici curiosità del Mondiale. Dal più vecchio al più giovane, dal più alto al più basso. Tra campo e panchina, Sudafrica 2010 è anche una miniera di statistica. Per esempio, chi dice che il calcio non può essere sport per vecchi? Chi davvero lo pensa lo andasse a chiedere a David James, portiere dell’Inghilterra, 40 anni il prossimo 1 agosto. O ai colleghi di ruolo Sander Boscker (Olanda, anche lui 39 anni), Marcus Hahnemann (Usa, 38), Oscar Perez (Messico, 37).
E senza spingersi così lontano, basta pensare a Fabio Cannavaro, che compirà 37 anni a settembre. Da un estremo all’altro, il più giovane giocatore della rassegna iridata sarà Christian Eriksen: il danese, centrocampista dell’Ajax, ha 18 anni. Età a parte, di sicuro il calcio spesso è affare di famiglia. Andate in Slovacchia e chiedete di Vladimir Weiss. Il primo fu difensore di quella Cecoslovacchia che vinse l’argento olimpico nel 1964.
Il secondo è l’attuale ct della nazionale di Bratislava, nonché il tecnico più giovane del Mondiale. Il terzo (figlio del secondo, nipote del primo), ventenne, fa parte della rosa di Hamsik e compagni. Nepotismo o buona tradizione che si perpetua? Al campo l’ardua sentenza. Se Weiss è il tecnico più giovane, il tedesco Otto Rehhagel è il più anziano. A 71 anni però l’allenatore della Grecia proverà a regalare al paese ellenico altre soddisfazioni dopo il trionfo negli Europei del 2004.
Il giocatore più alto del Mondiale è il centravanti serbo Nikola Zigic, che sfora i due metri (per la precisione 202 centimetri). E il più basso? Facile, diranno i lettori: è Lionel Messi, non a caso soprannominato la Pulce. Errore. Perché con i suoi 169 cm di talento concentrato l’argentino è sì basso, ma non il più basso di tutti. La palma dei giocatori in miniatura infatti se la contendono lo statunitense Josè Francisco Torres e l’inglese Aaron Lennon, alti 1,65 metri.
Nexta
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