calcio

Perugia, Nestà dà il bentornato a Maldini

Il tecnico degli umbri parla anche dello scambio Bonucci-Caldara, dell'ascesa di Inzaghi, di Milinkovic-Savic, Cristiano Ronaldo...

Alessandro Nesta Perugia - twitter @acperugiacalcio

16:54 - 10 Agosto 2018

L’allenatore del Perugia Alessandro Nesta ha partecipato a “Maracanà”, la trasmissione radiofonica in onda su RMC Sport. “Dopo tanti anni all’estero volevo tornare in Italia. Alleno un club che ha una storia importante, è una grande occasione per me. Ancora c’è molto da lavorare, abbiamo cambiato molto a livello di vecchia guardia e stiamo ancora aspettando a livello di mercato perché dobbiamo completare la rosa. Sto lavorando su tutti gli aspetti, peccato però per il fatto di esser partiti in ritardo”. Nesta ha poi parlato di Milan e Lazio, le sue grandi ex squadre, e di alcuni talenti della Serie A, a cominciare da Caldara: “Spero che, insieme a Romagnoli, sia il futuro della Nazionale. Formano una coppia completa. Sono ragazzi seri, buonissimi giocatori.”. E sullo scambio con Bonucci: “Secondo me è andata bene sia al Milan che alla Juventus”. Milan che ha abbracciato anche la bandiera Paolo Maldini: “Prima o poi doveva succedere, per forza doveva tornare. Poi ci sono Gattuso e Leonardo, gente che può dare la mentalità rossonera che rappresenta anche e soprattutto Maldini. Una volta passato il cancello di Milanello sapevi bene come fare, adesso no: di recente è mancata la cultura di stare al Milan”.

E quando si parla di allenatori, il discorso non può passare anche da Simone Inzaghi, rivelazione delle ultime stagioni: “Ha fatto benissimo, ha dato un’identità chiara alla squadra e non mi aspettavo diventasse allenatore. Milinkovic-Savic? Di fronte a certe cifre un allenatore deve stare zitto, dipende dall’offerta che arriva”. E per un fenomeno che potrebbe partire (Milinkovic-Savic), ce n’è uno che è arrivato: “Come si marca Cristiano Ronaldo? Mi sono dimenticato come si fa. È dura, in bocca al lupo a tutti i difensori”. Poi i modelli a cui si ispira nella nuova carriera da allenatore: “Ho avuto Zeman, Ancelotti, Zaccheroni, Sacchi: ognuno di loro ha tanta qualità e spero di raccogliere qualcosa. Zeman mi ha impressionato, era coraggioso”.

 

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