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La giornata di Serie A appena andata in archivio è stata nel segno dei vecchietti terribili. I record di Alessandro Del Piero e Javier Zanetti: 700 partite con la Juventus condite dal 187esimo gol in A (raggiunto Gabetto al decimo posto della classifica marcatori all time) l'italiano, 570 match con la maglia dell'Inter l'argentino. E ancora Del Piero, che a forza di reti decisive sta mettendo la sua firma su questa stagione, che alla fine sia scudetto o no. 37 anni il primo, addirittura 39 il secondo.
Poi c'è Diego Milito. 33 anni a giugno, nella magrissima annata nerazzurra, è l'unica nota positiva: 20 reti, 16 nelle ultime 17 partite, su azione ha segnato perfino un gol in più del capocannoniere Ibrahimovic. Se l'Inter è ancora lì a parlare (e sperare) di Champions League, è tutto merito suo. Eppure veniva da una stagione terribile, quella dopo il Triplete mourinhiano (di cui fu grande protagonista), e sembrava un giocatore finito.
Altro nome, altro giro. Francesco Totti, due gambe trafitte da chiodi e segnate da cicatrici. Gioca poco, si fa male spesso, ad inizio stagione il futurista Luis Enrique ne voleva fare a meno, di lì incomprensioni e litigi. E però, statistica alla mano, quando non c'è (cioè spesso) la Roma perde con altrettanta frequenza. E contro l'Udinese: un gol e passaggi illuminanti, uno in particolare per Marquinho. L'ultima rete risaliva a 81 giorni fa. Un modo per dire: sono qui, sono ancora vivo, la Roma è ancora cosa mia.
Gira e rigira, il Milan è sempre lì, appeso al suo gruppo di reduci. Perennemente in scadenza di contratto, perennemente con un piede in rossonero e l'altro altrove. Nesta, Seedorf, Ambrosini, Gattuso, Zambrotta. Chi gioca con un dito rotto (Abbiati), chi con la febbre (Nesta), chi con problemi alle ginocchia (Zambrotta), chi torna in campo dopo sette mesi e sembra sia passato neanche un giorno per l'ardore che ci mette (Gattuso).
Alcuni di loro rimarranno (Gattuso, Ambrosini), altri no (di Seedorf e Nesta si vocifera di un futuro alla Juventus, con Del Piero in rossonero...), ma intanto il Milan si gioca la corsa scudetto con questo gruppo di ultratrentenni. Da Del Piero in giù, reduci di tanti ricordi. Di quando il calcio italiano era capace di vincere Champions League e perfino un Mondiale.
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