Serie A

 

Milan troppo scialbo, la vittoria è una chimera

A Bologna finisce 0-0 la sfida tra i rossoblu e la squadra di Leonardo, ancora una volta in giornata no.

serie a calcio 2009 2010,bologna calcio,milan calcio,massimo ambrosini LaPresse Alessandro Pediconi 07/02/2010 Che cosa è successo al Milan? La domanda è più che lecita, visto che in due settimane i rossoneri hanno gettato alle ortiche le speranze di riconquistare lo scudetto, conquistando la miseria di due punti in tre partite. Che la squadra di Leonardo sia in crisi di gioco e risultati lo testimoniano proprio gli ultimi tre match disputati: il sospetto contro l’Inter, l’indizio contro il Livorno, la prova dopo lo 0-0 del Dall’Ara di Bologna, dove un Milan spento e privo di idee abbandona ogni velleità di inseguire la capolista Inter (ora a +10) e vede ora a rischio anche il secondo posto.

Beckham in panchina, Amantino Mancini in campo: è questa la novità principale dello schieramento di Leonardo, che ritrova Bonera al centro della difesa (l’ex giocatore del Parma non giocava in A dal maggio 2009 e non era titolare da oltre 11 mesi) e Pirlo a centrocampo. Di fronte il Bologna di Henry Gimenez, al quale Colomba lascia le chiavi dell’attacco rossoblu al fianco di Di Vaio.

Il primo tempo è noioso, anche perché il Bologna pensa solamente a difendere la propria porta, mentre al Milan manca il guizzo per mettere in difficoltà i padroni di casa. L’unica azione degna di tale nome è un tiro di Pirlo al 39’, che però si spegne sopra la traversa difesa da Colombo. I rossoneri giocano meglio nella ripresa, ma da lì a essere pericolosi ce ne corre. Ronaldinho pizzica la traversa al 57’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo (mancata uscita di Colombo), Huntelaar (in campo al 61’ al posto di Seedorf) non riesce a superare il portiere emiliano su imbeccata di Pirlo.

Beckham sostituisce Ronaldinho al 79’ e inizia a sfornare interessanti cross in area di rigore, sui quali però Portanova e compagni hanno sempre la meglio. Di Vaio sbaglia due volte il timing del contropiede, facendosi pescare colpevolmente in fuorigioco su pericolose ripartenze, poi al 92' sulla traversa colpita da Ambrosini (oggi alla presenza in A numero 300) si spengono le speranze rossonere: Bologna e Milan si spartiscono la posta, ma mentre il punto conquistato dai felsinei viene festeggiato come una vittoria, in casa rossonera il pareggio sa quasi di sconfitta e ridimensiona in modo definitivo le speranze rossonere di continuare a lottare per il tricolore.
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