Serie A
Zamparini: bye bye Zenga
Ufficiale l'esonero del tecnico che non la prende bene: "Sono deluso". Panchina rosanero a Delio Rossi.
LaPresse
Filippo Pazienza 23/11/2009
Aveva dichiarato che gli sarebbe servita "una notte di riflessione". Conoscendone l'indole, però, non sarebbe una notizia se in realtà la decisione fosse già maturata un secondo dopo il fischio finale di Palermo-Catania. Al di là della tempistica, di certo c'è che Walter Zenga non è più l'allenatore dei rosanero e almeno ufficialmente non c'è dubbio sul momento della decisione: è delle 10.46 il comunicato apparso sul sito del Palermo che certifica la fine del matrimonio: "La U.S Città di Palermo comunica di aver sollevato dalla carica di allenatore responsabile della Prima Squadra il sign. Walter Zenga. La società ringrazia Zenga per l'impegno profuso e gli augura le migliori fortune".
Zenga paga l'opaca prestazione nel derby pareggiato ieri col Catania ma soprattutto una classifica deficitaria (i siciliani sono solo 12esimi) rispetto alle aspettative. Partita in grande stile coi propositi di voler lottare addirittura per lo scudetto ("era solo un modo per caricare l'ambiente", dirà poi il diretto interessato), l'avventura del tecnico si interrompe ancor prima di metà cammino. Eppure, la prima parte di stagione aveva lasciato presagire uno sviluppo diverso, col filotto di cinque risultati utili consecutivi e la ciliegina del successo sulla Juventus al Barbera, prestazione che aveva portato Zamparini a sostenere di "aver trovato il miglior allenatore mai avuto in carriera".
Poi, il capitombolo di Milano con l'Inter (5-3) a dare inizio alla serie fatale con due pareggi e due sconfitte nelle ultime quattro apparizioni. La separazione era nell'aria già da ieri sera, e Zenga l'aveva capito perfettamente non nascondendo però un pizzico di delusione: "Perché non dovrei essere sulla panchina del Palermo la prossima partita? - ha chiesto Zenga ai cronisti - Io mi sento tranquillo. Forse qualcuno sarebbe contento del mio esonero. Non capisco davvero perché. In ogni caso, la mia vita continua, va avanti. Di sicuro mi dispiacerebbe, ma vado avanti. Sono sicuro che se mi fosse data l'opportunità di continuare col mio lavoro poterei la squadra in Europa". Un ulteriore indizio era arrivato con la decisione di annullare la seduta mattutina.
Quella di Zenga è l'ottava panchina saltata in questa prima parte di stagione dopo quelle di Spalletti, Papadopulo, Ruotolo, Gregucci, Donadoni e Giampaolo e Baroni (sostituito oggi al Siena da Malesani). Nuovo allenatore del Palermo è Delio Rossi, che torna in sella dopo l'esperienza alla Lazio. I rosanero hanno reso noto la decisione con un comunicato apparso sul sito ufficiale: "L'U.S. Città di Palermo comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra al Sig. Delio Rossi . Il tecnico, nato a Rimini il 26 gennaio 1960, ha firmato con il club rosanero un contratto fino al 30 giugno 2010, con un’opzione in favore della società per il prolungamento di un’ulteriore stagione". Rossi verrà presentato ai giornalisti domani mattina alle ore 11.30 presso la sala stampa dello stadio “Renzo Barbera”.
Zenga paga l'opaca prestazione nel derby pareggiato ieri col Catania ma soprattutto una classifica deficitaria (i siciliani sono solo 12esimi) rispetto alle aspettative. Partita in grande stile coi propositi di voler lottare addirittura per lo scudetto ("era solo un modo per caricare l'ambiente", dirà poi il diretto interessato), l'avventura del tecnico si interrompe ancor prima di metà cammino. Eppure, la prima parte di stagione aveva lasciato presagire uno sviluppo diverso, col filotto di cinque risultati utili consecutivi e la ciliegina del successo sulla Juventus al Barbera, prestazione che aveva portato Zamparini a sostenere di "aver trovato il miglior allenatore mai avuto in carriera".
Poi, il capitombolo di Milano con l'Inter (5-3) a dare inizio alla serie fatale con due pareggi e due sconfitte nelle ultime quattro apparizioni. La separazione era nell'aria già da ieri sera, e Zenga l'aveva capito perfettamente non nascondendo però un pizzico di delusione: "Perché non dovrei essere sulla panchina del Palermo la prossima partita? - ha chiesto Zenga ai cronisti - Io mi sento tranquillo. Forse qualcuno sarebbe contento del mio esonero. Non capisco davvero perché. In ogni caso, la mia vita continua, va avanti. Di sicuro mi dispiacerebbe, ma vado avanti. Sono sicuro che se mi fosse data l'opportunità di continuare col mio lavoro poterei la squadra in Europa". Un ulteriore indizio era arrivato con la decisione di annullare la seduta mattutina.
Quella di Zenga è l'ottava panchina saltata in questa prima parte di stagione dopo quelle di Spalletti, Papadopulo, Ruotolo, Gregucci, Donadoni e Giampaolo e Baroni (sostituito oggi al Siena da Malesani). Nuovo allenatore del Palermo è Delio Rossi, che torna in sella dopo l'esperienza alla Lazio. I rosanero hanno reso noto la decisione con un comunicato apparso sul sito ufficiale: "L'U.S. Città di Palermo comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra al Sig. Delio Rossi . Il tecnico, nato a Rimini il 26 gennaio 1960, ha firmato con il club rosanero un contratto fino al 30 giugno 2010, con un’opzione in favore della società per il prolungamento di un’ulteriore stagione". Rossi verrà presentato ai giornalisti domani mattina alle ore 11.30 presso la sala stampa dello stadio “Renzo Barbera”.
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