Serie A
Mourinho euforico: "Il mio attacco fa paura"
Il portoghese si gode le prodezze delle sue punte dopo il 3-0 al Cagliari: "Da avversario, avrei davvero paura".
AP
Filippo Pazienza 07/02/2010
Tranquillo, felice e soddisfatto. José Mourinho è l'emblema della capolista dopo il rotondo 3-0 rifilato al Cagliari: "Oggi mi sembra che sia stata una vittoria importante per aprire un mese nuovo dopo che a gennaio abbiamo vinto molto accrescendo parecchio la nostra autostima. Oggi siamo entrati in campo con molta fiducia, giocando in modo molto offensivo, sintomo di una squadra che crede nel suo tecnico" Un cenno sull'avversario: "Il Cagliari non è una squadra facile da affrontare perché anche sotto di due o tre reti continuava ad attaccare creando occasioni importanti. Anche alla luce dello 0-0 del Milan, sono tre punti davvero importanti. Loro hanno subito la sconfitta più pesante nel loro campionato, e questo non è dato da sottovalutare".
Ottima, a tratti davvero spettacolare la prova dell'attacco interista che Mourinho si coccola geloso: "Pandev ha fatto una partita spettacolare, assistito da una struttura molto molto organizzata. A livello di movimento sono andati benissimo anche Milito ed Eto'o, che si rendono sempre immarcabili per la difesa avversaria grazie al continuo movimento che fanno".
Senza Sneijder, si è visto un Pandev leggermente più arretrato rispetto ai due compagni di reparto: "Pandev vice Sneijder? Wesley è un centrocampista offensivo, Goran un attaccante difensivo. Oggi doveva giocare su Conti in fase di non possesso, abbassandosi sul regista che è sempre molto importante per il loro gioco. Il terzo gol è stato spettacolare, simile a quello fatto al Milan nel primo derby. Questo è il nostro gioco, amiamo entrare centralmente. E' difficile marcarci centralmente, perché se l'allenatore avversario stringe i terzini io lo ringrazio molto e a quel punto apro il gioco sugli esterni con Maicon e Santon".
Col ritorno di Eto'o si crea ora una certa abbondanza nel parco attaccanti. Difficoltà che Mourinho accetta ovviamente di buon grado: "Ora inizia la gestione delle quattro punte. Chi giocherà titolare? Dipenderà dalle caratteristiche degli avversari e della partita, del tipo di gioco che vorremo fare. Ma sono i problemi di abbondanza che piacciono a me. Abbiamo gare ogni tre giorni, e poter scegliere tra questi quattro è davvero un privilegio. Possiamo giocare in ogni modo, questi fanno davvero paura. Se io fossi l'allenatore avversario avrei paura a trovarmi questi quattro davanti".
IN DIRETTA
CORRELATI
-
Inter, è tridente show
Eto'o, Pandev e Milito danno spettacolo nel 3-0 (Pandev, Samuel, Milito) rifilato dai nerazzurri al Cagliari.
-
Il dolce rebus di Mourinho
Quattro attaccanti, uno più in forma dell'altro: al portoghese il compito di scegliere quelli giusti.
ADV






















